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13 Febbraio Feb 2014 1240 13 febbraio 2014

Pay-tv: ecco il gigante Comcast-Time Warner

Scorrono i titoli di coda del film in cui i due protagonisti Time e Warner Brothers si fusero grazie a quel visionario di Steve Ross che aprì la stagione delle tv via cavo negli States. Correva l'anno 1989. Da oggi, anche se sarebbe più corretto dire dalla fine del 2014, si proietta un nuovo film nella storia dei media a stelle strisce e un altro muro è pronto a cadere: quello che passa per l’acquisizione di Time Warner da parte di Comcast, il più grande operatore via cavo made in USA, per 45 miliardi di dollari.

Con questa mossa l’azienda, che solo lo scorso anno aveva acquisito la NBC da General  Electric, arriverebbe a controllare il 30% del mercato delle pay-tv americane con buona pace delle autorità per il controllo della concorrenza visto che le due imprese, messe insieme, non superano, appunto, il 30% del mercato. E comunque operano in settori differenti.

Se infatti per il momento resteranno autonome le attività di CNN, di Time Magazine e della società di produzione cinematografica Warner Brothers, dall’altro la combinazione strategica dei due operatori porterà allo sviluppo tecnologico di nuovi servizi e prodotti da parte di Comcast per i clienti Time Warner. Milioni di sottoscrittori che potranno da subito, si legge in una nota dell’azienda, beneficiare di innovazioni tecnologiche tipo una maggiore velocità di banda e migliori connessioni wi-fi. 

Un’iniziativa quindi che oltre a dare il via alle operazioni di M&A e al consolidamento del settore, non solo negli Stati Uniti ma anche in Europa considerata l’attività di Mediaset che punta a creare una Newco delle pay-tv tra Italia e Spagna, apre scenari nuovi nel combinato di media e tecnologia.  

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