Luigi Carnevale
Il Corsivista
16 Febbraio Feb 2014 2206 16 febbraio 2014

Il cavaliere senza cavallo

Non per tornare sempre sulle stesse cose, ma se c’è un fatto che in questi giorni è stato difficile da sopportare è stato vedere Silvio Berlusconi partecipare alle consultazioni con il Presidente della Repubblica, come capo di Forza Italia.

Un pregiudicato e condannato in via definitiva, estromesso dal Parlamento e privato delle sue cariche che si reca dalla più alta personalità della Repubblica per far presente le sue osservazioni sul nuovo governo.

Del fatto che i giudici l’hanno allontanato dai pubblici uffici Berlusconi se ne infischia. Da un orecchio gli entra e dall’altro gli esce. D’altra parte sarebbe stato strano immaginare Brunetta che va dal Capo dello Stato a rappresentare Forza Italia. Strano sì, ma forse più corretto.

Il lancio dei pomodori da parte del Popolo viola sulla macchina di Berlusconi davanti al Quirinale –seppur motivata dall’indignazione- sicuramente non è stata la risposta più elegante, ma in un contesto del genere, in cui l’ortodossia non la fa di certo da padrona quegli sfoghi sembrano più che comprensibili.

Sfoghi che si reggono sul più classico dei retaggi teatrali: di fronte ad un pessimo spettacolo si protesta contro l’attore di turno, cercando di scansarlo –a colpi di pomodori marci- dal palcoscenico. In fondo quel pubblico ha pagato il biglietto.

Eppure Berlusconi non ci sta a lasciare la scena. Niente sembra fermarlo, niente serve a portarlo fuori dalla compagnia degli attori (politici) e non sarà certo il Popolo Viola (colore che tra l’altro per altri retaggi dello spettacolo porta pure sfiga)  a licenziarlo dalla sua parte, quella del cavaliere che -rimasto senza cavallo- va avanti con la finzione scenica, seguendo ancora un altro retaggio della recitazione secondo il quale “the show must go on”.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook