Alessandro Sannini
La nota
19 Febbraio Feb 2014 2201 19 febbraio 2014

BOLOGNA :CARO MEROLA TI SCRIVO.....

Caro Sindaco,

Non sono e non voglio essere parte delle squadriglie di mamme anti movida e nemmeno qualcuno di un bigottismo esasperato che è nettamente in contrasto con l'anima del tirar tardi di chi vive a Bologna e l'adora e continua a fare il giro di tutti i locali con gli amici. Però tutto questo contrasta con un senso di vera e propria inciviltà che regna sovrana, un vero e proprio malinteso senso della tolleranza, di disagio e di degrado.In via delle Moline i residenti sono piuttosto incazzati caro sindaco e si stanno muovendo con una petizione. Come si può pensare di vivere in un posto che ha storia, vita e gioia di vivere dove si respira aria di paura. Qualche anno fa con degli amici proprio in mezzo a via delle Moline con un pò di amici abbiamo mangiato dalla cucina del ristorante con un tavolo in mezzo alla via e non sono successi atti di violenza e nemmeno di maleducazione. Ad oggi, abbiamo pubblici esercizi aperti anche la notte che radunano tra gli avventori tutto il peggio che possiamo immaginare, solo perchè vendono a prezzi concorrenziali della birra....roba da concorrenza sleale per gli altri esercizi. Nessun razzismo, non mi appartiene. Via delle Moline ed i suoi abitanti rivogliono la loro via per camminarci anche di notte in tranquillità. Hanno ragione no? Una via che ha persino un suo piccolo teatro oppure un lounge bar in una chiesa sconsacrata immersa in uno dei quartieri universitari più vecchi del mondo.Forse bisogna pensare che l'essere civili non ha un colore e nemmeno una fazione politica. Io per quanto sia un biasanot ( tiratardi in dialetto bolognese) guardo questa come una scarsa attività di valorizzazione economica del bello. Forse Times Square a New York City è più sicura di Via delle Moline durante la notte.  Per essere chiari, mentre apriamo la televisione guardando una sorta di cabaret di dubbio gusto politico, forse sarebbe un pò il caso di cominciare a riprenderci le nostre citta da predoni lasciati liberi da amministrazioni indifferenti o conniventi che vivono in un laissez faire che va dal non spalare la neve e non difendere principi di legalità che stanno in fondo nell'abc della normale buona educazione. Manca il decoro. E' un cesso. Mi parlano di gente che esce da quel simpatico esercizio notturno che si divertono a rigare auto e far cadere motorini, dopo che hanno ultimato attività di trading di prodotti di varia natura con grosse plusvalenze e quando uno torna a casa anche a sera tarda si trova questi signori che lo guardano con occhio torvo come se la città fosse loro. Direi che è necessario riflettere e trovare dei correttivi.Ciao Bologna!

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