Giacomo Properzj
Largo ai vecchi
19 Febbraio Feb 2014 1150 19 febbraio 2014

Pronto? É Niki al telefono?


Crociani

Giustamente il povero Nichi Vendola si lamenta perché dopo “lo scherzo” de La Zanzara quando telefona a qualcuno deve costantemente confermare la sua identità perché tutti pensano che possa essere un falso Vendola. Francamente l'operazione di Cruciani non è tra le più corrette ma è servita a mettere a nudo la vanità da condominio dell'ex ministro Barca e probabilmente gli ha tagliato molte possibilità di diventare ancora ministro dell'economia. Barca, scoperto a suo tempo da Monti si era preparato con un dossier da ottanta pagine molto tecnico ma incomprensibile ai più che aveva fatto distribuire in tutte le sezioni del PD. D'altra parte in un Paese dove si applica da più parti sempre più la democrazia diretta anche attraverso internet, i linguaggi devono essere sempre più semplici, elementari e, soprattutto, sgrammaticati. Il dossier in questione non corrispondeva aimè a questi principi. Barca dunque non è adatto ma neppure il comico genovese Beppe Grillo sembra più essere adatto se, vero come è vero, è stato smentito dai suoi stessi aderenti che l'hanno obbligato con tanto di sondaggio web a incontrare Renzi per parlare non si sa esattamente di che cosa visto che Renzi deve fare un governo e i grillini negano qualsiasi possibilità di partecipare a qualsivoglia governo. I grillini non avevano voluto incontrare il Presidente della Repubblica a cui avrebbero potuto esternare tutti i loro programmi, le loro idee e il loro sentimenti secondo le regole della costituzione, mentre diventa meno logico incontrare il Presidente del Consiglio incaricato quando si ha un programma come quello che ho detto. Malgrado ciò, militanti web del movimento 5Stelle hanno deciso in modo ufficiale ma non perfettamente controllabile di incontrare il PD, per la verità, quelli che hanno deciso, cioé votato sul web, sono 40.000 ma il totale degli iscritti grillini sarebbe 80.000: quindi solo uno su due dei grillini si è espresso mentre il risultato finale portava una minima differenza di poco più di cento voti. Dunque una democrazia partecipata molto parzialmente. Non sarebbe grave nell'ambito interno di un movimento, più grave diventa quando gli elettori sardi per il 48% non vanno a votare. Quindi una democrazia non partecipata, probabilmente pericolosamente malata sulla quale l'occhio del cittadino di buon senso, lasciando perdere il devastante urlio demagogico, dovrebbe porre attenzione poiché anni di degrado anno portato non solo a una situazione di crisi economica ma, peggio, a una situazione di crisi culturale dove la politica è diventata un gioco col quale si tenta di raggiungere un successo mediatico utilizzando tutto ivi compresi gli scherzi telefonici.

Che non sia un gioco ce ne accorgeremo purtroppo presto.

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