Emanuele Rigitano
Ego politico
20 Febbraio Feb 2014 1013 20 febbraio 2014

Consultazione GrilloRenzi: cronaca di una tragedia annunciata

Ho dovuto attendere 24 ore per metabolizzare quanto ho visto ieri, farò una spiegazione sulle cose dette e su ciò che sottendono.

Minuto 1, Renzi:"Vi diciamo subito che non vogliamo fare nessun accordo vecchio stile, nessuno. Nel senso che non siamo qui a chiedervi il voto di fiducia, non siamo a chiedervi un governo..."

Minuto 1:18 prima interruzione di Grillo:"Mi stai spiazzando Matteo...mi stai spiazzando con questa gentilezza...ma allora perché siamo venuti?"

Io in diretta mi ero perso i primi minuti, ho visto solo la degenerazione, ma è interessante che Grillo si lamenti con Renzi che gli dice chiaramente che non vuole chiedergli la Fiducia. Esattamente ciò che non voleva fare il Movimento 5 Stelle, perché hanno sempre detto che possono votare singoli provvedimenti se fatti "nell'interesse dei cittadini" ma non la Fiducia a un governo di cui non si sentono rappresentati e che non garantisce che farà quanto promesso nel discorso della Fiducia.

Minuto 2, Grillo abbozza al primo tema, la Rai (affrontato il giorno prima con il suo arrivo a Sanremo):"Sai abbiamo uno che si chiama Fico alla Rai, per quest'anno aveva un rimborso spese di trentamila euro per la vigilanza. Sai quanto ha speso? 183 euro".

Senza dubbio lodevole il modo con cui Roberto Fico ha affrontato il suo incarico. Mi piacerebbe sapere, però, su cosa ha lavorato e che risultati ha ottenuto, viste le lamentele di Grillo riguardo le spese pazze in Rai (facendo presente che lo stesso Grillo ha ricevuto lauti stipendi dalla televisione pubblica che lo cacciò). Mi piacerebbe sapere anche se abbia chiesto un ripristino del pluralismo politico in tv visto che i maggiori programmi come i talk show sono fuori dalle regole delle tribune elettorali e sono a uso e consumo delle maggiori forze politiche soprattutto parlamentari.

Minuto 2:25, Renzi:"Ti diciamo cosa vogliamo fare nei prossimi quattro mesi. Noi abbiamo il semestre europeo a luglio, l'obiettivo è arrivare a questo appuntamento per ragionare di un'Europa diversa. Non credo che la pensiamo allo stesso modo però vogliamo anche noi cambiare l'idea di Europa e provare a farlo avendo sistemato le cose in casa, avendo fatto i compiti a casa".

Fino a qua sembrava che Grillo volesse lasciare un po' di spazio a Renzi per poi dire la sua. Solo che Renzi fa un errore adducendo al Movimento 5 Stelle ostruzionismo sul decreto voluto da Del Rio sul ridimensionamento del ruolo delle province (che lui definisce abolizione). Si scuserà subito dopo per l'errore ma ormai è fatale.

Grillo decide poco dopo il terzo minuto di interrompere Renzi dicendo che non è andato lì per parlare di programmi. "E' la prima volta che mi succede di non dare la fiducia a una persona come te ma non perché sei tu ma per quello che rappresenti. Tu rappresenti le banche, i poteri forti, dici una cosa poi la smentisci il giorno dopo. Sei un ragazzo giovane ma allo stesso tempo vecchio".

Grillo punta sulle bugie di Renzi che aveva garantito di non voler sostituire Letta senza passare dal voto. "Noi siamo conservatori...noi vogliamo l'acqua pubblica tu la vuoi privatizzare. Vuoi vendere l'Enel l'Eni...vuoi svendere la nostra sovranità, noi la vogliamo mantenere. Tu parli di Europa...ma l'Europa va cambiata per cambiare l'Italia".

A questo punto è finita veramente la consultazione. Potrei non dire nulla e ognuno si fa la sua opinione. Potrei dire che quello che accadrà dopo farà di Grillo un eroe davanti al suo popolo ma farà riflettere coloro che hanno dato il voto ai 5Stelle non per distruggere i partiti ma per essere in grado di mettere sul piatto argomenti forti in modo da costringere la maggioranza ad approvare determinate proposte.

Dico invece che ognuno aveva una tattica. La tattica di Grillo era chiara: si andava lì per ribadire la distanza del Movimento dai partiti e anche da Renzi, quindi l'intevento non sarebbe stato accomodante. La tattica di Renzi invece era meno scontata: il minuto 4:15 mostra il vero Renzi, quello spocchioso che ha imparato a reagire con la battuta a mo' di insulto (le battute del trailer dello spettacolo e delle difficoltà della prevendita) , però la strategia era incassare quasiasi cosa avesse detto o fatto Grillo. D'altronde lui si era reso disponibile al voto fatto all'improvviso sul blog di Grillo nonostante sembrasse chiaro che i 5 stelle non volessero andare, li ha accolti dicendo sì allo streaming (che non è obbligatorio), è stato educato e li ha fatti parlare nonostante avesse chiesto di dire quel che aveva da dire. Tutto ciò permette a Renzi di fare la vittima contro un Grillo che non accetta il contraddittorio.

Minuto 8:15, Grillo:"Ti do un minuto, non ho tempo per te...non sono democratico con gente come voi". Questa è la frase maledetta. Grillo non vuol far parlare Renzi. Non vuole fargli utilizzare lo streaming, vuole esprimere solo la rabbia di milioni di cittadini ma non un confronto dialettico. Purtroppo non gli darà nemmeno quel minuto, la cosa più grave che ha fatto.

Minuto 10:30, Renzi:"Esci da quetso blog Beppe! Esci da questo streaming...questo è un luogo dove c'è il dolore vero delle persone".
Qui si consuma la tolleranza di Renzi con un altro pezzo da cabaret. Si inventa uno slogan perfetto per essere trasformato in hashtag su Twitter e usa il tema del dolore contro Grillo. Come Il Movimento lo usa contro i partiti.

CONCLUSIONI

Chi si chiede chi abbia vinto fa un altro danno alla democrazia. Ci abbiamo perso noi cittadini. Ci hanno perso quelli che avevano votato per la consultazione che di fatto non è avvenuta, perché è avvenuto un monologo. Ci hanno perso le proposte che non sono state messe in campo. Incredibile come prima ci si lamenti che non si richieda la Fiducia né la partecipazione al governo, poi si afferma rigidamente che non c'è alcuna fiducia.

Ma come qualcuno ha fatto notare se Renzi ha copiato metà programma del Movimento 5 Stelle perché non cercare di incastrarlo proprio su quelle proposte e sui principi che di logica portava a dover accettare anche altre proposte?
Grillo la risposta ce l'ha data: il Movimento è ecumenico, vuole eliminare i partiti e instaurare la democrazia diretta. Vogliono la maggioranza assoluta e puntare al 100% dei voti. Nel frattempo però il tempo va avanti, qualunque cosa si pensi e qualcunque sia l'obiettivo finale. Nonostante il voto che ha spaccato gli iscritti 5 stelle e gli stessi parlamentari sulla consultazione e i suoi obiettivi.

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