Luca Rinaldi
Pizza Connection
22 Febbraio Feb 2014 1037 22 febbraio 2014

Renzi aveva veramente in testa Gratteri ministro? Faccia seguire il suo documento da Orlando

Personalmente ho trovato l'ipotesi Gratteri ministro della Giustizia una delle cose più lontane dalla realtà che abbia mai sentito. Una pensata in un certo modo “romantica” (per qualcuno, per altri molto meno), ma che nella realtà difficilmente avrebbe trovato applicazione. Non sono un fine conoscitore della politica e delle sue dinamiche, e proprio per questo mi sono sorpreso del cancan che si è scatenato attorno alla figura dell'attuale procuratore di Reggio Calabria e tra i magistrati di punta della stessa direzione distrettuale antimafia reggina.

Il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri

Tuttavia i retroscenisti sono scatenati e sicuri: «Renzi aveva scelto Gratteri e Napolitano l'ha impedito». Prendendo per buono questo assunto, se la cosa veramente ha preso quella piega nelle quasi tre ore di incontro Renzi-Napolitano, l'attuale presidente del consiglio ha ancora modo di avere, virtualmente, un Gratteri alla giustizia. Perché (lo dico in tono quasi sarcastico) sicuramente Renzi aveva bisogno delle idee del dottor Gratteri, e non solo della sua immagine.

Quindi, dicevamo, se Matteo Renzi veramente ha creduto nell'idea di funzionamento della giustizia di Nicola Gratteri, in particolare del contrasto alla criminalità organizzata, deve fare una cosa sola, prendere il dossier uscito dalla task-force nominata dal governo Letta, di cui Gratteri faceva parte con Roberto Garofoli (Magistrato del Consiglio di Stato), Magda Bianco (Dirigente Banca d'Italia), Raffaele Cantone (Magistrato di Cassazione), Elisabetta Rosi (Magistrato di Cassazione) e Giorgio Spangher (docente di procedura penale) e farla trovare sul tavolo dell'attuale ministro Andrea Orlando con un imperativo: “segui questo” (e ve lo facciamo vedere per intero qui sotto)

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In tema di contrasto alla mafia, se veramente Renzi era determinato ad avere Gratteri al governo, faccia seguire questo documento su cui lo stesso Gratteri ha lavorato e in cui crede. Il resto sarà fuffa. Un rischio, quella della fuffa, al solito, altissimo. Oppure Renzi dica una parola di chiarezza sulla vicenda, della serie «ho proposto Gratteri», oppure il contrario, facendo cessare il circo del retroscena e tutto quello che si porta dietro.

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