Emanuele Rigitano
Ego politico
25 Febbraio Feb 2014 1202 25 febbraio 2014

Delrio, conflitto di interessi e conflitto di parole

In politica la credibilità dovrebbe essere tutto. In Italia però non si fonda sulla coerenza tra ciò che si dice e ciò che si fa, forse perché gli italiani dimenticano. Forse perché si illudono. O forse perché vivono la politica come un tifo anziché una elaborazione di progetti. Soprattutto in Italia sta venendo meno la coerenza tra ciò che dici il venerdì e ciò che affermi il lunedì. Già Renzi ha dato una pessima prova di sé promettendo di appoggiare Letta per fare le cose, che non lo avrebbe mai sostituito al governo senza passare per le elezioni e tante altre cose che in due giorni si sono smentite coi fatti.

Forse è una malattia contagiante che gira a Palazzo Chigi, perché anche il neo sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, è riuscito a smentire se stesso nel giro di un mese.

Era il 26 gennaio, pochi giorni dopo l'affermazione dell'allora presidente Letta di voler lavorare su una legge sul conflitto di interessi: «Se Renzi chiede la luna questo governo non gliela può dare... Ma se il premier (Letta, ndr) chiede al Pd la luna, o una legge sul conflitto di interessi, è chiaro che anche questo non si può ottenere».

All'epoca mi sembrava difficile poter realizzare una legge sul conflitto di interessi degna di questo nome, cosa che stiamo aspettando dal 1995. Immaginavo che ci fosse anche dell'altro dietro ma Letta ormai si era sbilanciato e la sua dichiarazione va presa com'è. Quindi credevo che Delrio lo dicesse perché temeva di non avere una maggioranza parlamentare.

Poi però passano le settimane, Letta viene silurato dal Pd perché la minoranza di Cuperlo ha chiesto a Renzi che facesse partecipare suoi ministri a un nuovo governo Letta o che si impegnasse personalmente..e lui ha optato a modo suo per la seconda scelta.

Arriva domenica 23 febbraio, un mese dopo la prima dichiarazione, Delrio va a In Mezz'ora dalla Annunziata (link al video) e ha la faccia tosta di affermare: «Quando dico che vogliamo far diventare l'Italia un Paese modello" significa anche che "abbiamo bisogno di una legge sul conflitto di interessi, è una cosa che il Paese merita».

Sono affermazioni imbarazzanti visto che i partiti che sostengono Renzi sono gli stessi che sostenevano Letta. Persino 9 membri del suo governo sono stati riconfermati nell'esecutivo renziano. Soprattutto la maggioranza è ancora più risicata visto che al Senato ha ricevuto la Fiducia di 169 senatori contro i 173 di Letta (e alcuni hanno anche dei malumori per aver votato contro le loro convizione).

In un Paese serio, con una stampa seria, avremmo sfilze di domande a Delrio per chiarire senza scuse le sue affermazioni di febbraio che vanno in controtendenza rispetto a quelle di gennaio. E se non arriva una spiegazione plausibile dovrebbe subito pensare alle dimissioni, in quanto viene meno la credibilità.

In Italia invece tutto tace e Delrio gode ancora di ottima fiducia da parte degli italiani, ignari.

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