Alessandro Oliva
Viva la Fifa
26 Febbraio Feb 2014 1713 26 febbraio 2014

Adidas ritira t-shirt celebrative per i Mondiali: troppo "allusive"

Ministri indignati su Twitter, enti del turismo in rivolta e una grande azienda costretta a fare marcia indietro. Sta succedendo in Brasile, dove una linea di magliette celebrative del prossimo Mondiale di calcio creata dall'Adidas ha fatto intervenire persino il presidente Dilma Rousseff. Il tutto perché i disegni sui prodotti incriminati sono troppo allusivi e incoraggerebbero il turismo sessuale in Brasile, altro che calcio. 

Certo immaginiamo che non fosse intenzione della casa tedesca, ma non si tratta di perbenismo. I richiami e i riferimenti sessuali ci sono. Basta osservare i due modelli creati. Uno ha la scritta "I love Brasil", dove la parola love è sostituita da un cuore con un triangolo nel mezzo: facile intuire si tratti di una stilizzazione di un tanga e di un fondoschiena. L'altro modello ha disegnato una ragazza, con accanto la scritta "Lookin' to score": letteralmente vuole dire "cercare di fare gol", ma si può anche confonderne il senso, con le ragazze al posto del gol (o magari fare in gol in senso figurato, ecco). 

“La violenza sessuale non ci rappresenta”, ha commentato il ministro dello sport su Twitter, mentre l’azienda brasiliana del turismo (Embratur) ha chiesto all’Adidas di ritirare le maglie. Detto, fatto. Maria do Rosário, ministro capo della Segreteria per i Diritti Umani della Presidenza della Repubblica, ha commentato soddisfatta: "E' molto importante che la rapida reazione del governo e della società nel ripudiare questi contenuti esplicitamente sessuali abbia avuto effetto. Adidas ha contattato il governo rivedendo la propria posizione e ammettendo il proprio errore. Il rispetto si guadagna con un atteggiamento rigoroso, e questa volta il Brasile lo ha avuto. Speriamo che questo episodio sia un esempio del rispetto che il Brasile merita in tutto il mondo. La violenza sessuale non ci rappresenta". Anche Dilma Rousseff, presidente del Brasile, è intervenuta annunciando che l’episodio “aumenterà ulteriormente gli sforzi nella prevenzione contro lo sfruttamento sessuale di bambini e adolescenti”.

In un comunicato, Adida ha spiegato che "Abbiamo da sempre seguito da vicino l'opinione dei nostri clienti e partner; annunciamo pertanto che i prodotti in questione non saranno più commercializzati dal brand". La linea di magliette non è però del tutto cancellata: sarà disponibile in edizione limitata esclusivamente per gli Stati Uniti.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook