Alessandro Da Rold
Portineria Milano
26 Febbraio Feb 2014 1750 26 febbraio 2014

Sondaggi allarmanti, Berlusconi teme il bagno di sangue alle elezioni amministrative

Dal Piemonte al Veneto, passando per la Lombardia, senza dimenticare la Liguria, i sondaggi in mano a Silvio Berlusconi per le elezioni amministrative sono più che mai drammatici sul fronte settentrionale. Chi ha parlato con il Cavaliere negli ultimi giorni racconta di dati allarmanti, persino in comuni storicamente a destra come Bergamo: secondo un’ultima rilevazione il candidato Giorgio Gori per il Partito Democratico sarebbe due punti avanti a Franco Tentorio del centrodestra. Ma è in generale tutto il Nord Italia a spaventare Berlusconi e pure la Lega Nord di Matteo Salvini. Del resto si votò cinque anni fa. E gli scandali degli ultimi anni, da Francesco Belsito al caso Ruby, compresi quelli che hanno travolto la giunta piemontese di Roberto Cota, hanno colpito l’elettorato. Il Piemonte è dato ormai per perso: il Carroccio prese a Torino alle ultime politiche un misero 1%. 

Si vota soprattutto in 1.039 comuni lombardi. E sono più di trentadue quelli superiori ai 15 mila abitanti, quindi con doppio turno. Come detto Bergamo, ma anche Cremona, Pavia, Peschiera Borromeo, Rozzano, Cormano, Cesano Boscone e Lainate. Anche il centrosinistra deve difendersi, ma a quanto pare le preoccupazioni più alte sono tra Forza Italia e Lega. Del resto, il Partito Democratico ha appena vinto le elezioni regionali in Sardegna, vanto del nuovo presidente del Consiglio Matteo Renzi. E poi c’è il Veneto dove si terranno in primavera elezioni in 345 comuni, 21 sono con più di 15mila abitanti. La Lega rischia di perdere diversi comuni, conquistati cinque anni fa, quando il vento del Carroccio spirava ancora sulla Padania.


Berlusconi, amministrative

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook