Alessandra di Canossa
Doppio (s)malto
28 Febbraio Feb 2014 1725 28 febbraio 2014

Con i sottosegretari, Renzi svela l’ipocrisia delle quote rosa

Quesito della Susy: Se al governo ci sono 8 donne ministro su un totale di 16 ministri, quante donne ci saranno se i sottosegretari e i vice-ministri sono un totale di 44?

Fatemi capire bene, perché il problema che si pone è tutt’altro che semplice.

Dunque, dopo aver sbandierato a destra e a manca il fatto che il nuovo governo appena insediato fosse composto al 50% (e dico 50% signore e signori) da donne. Dopo averci fatto vedere la nostra Ministra della Difesa che partecipava al vertice NATO con il più alto tasso femminile al suo interno tanto che la foto somigliava più una puntata esteticamente ritoccata di Sex and the City più che ad un incontro di politica internazionale.

Dopo averci fatto due attributi così (figurativamente parlando) per tutta la querelle Madia-sì, Madia-no, Madia-incinta, Madia-raccomandata, Madia-figlia di-ex fidanzata di-moglie di-amica di e tutti gli altri legami extra-familiari possibili e immaginabili.

Dopo essere rimasti piacevolmente stupiti anche della rilevanza dei ministeri attribuiti alle neo-ministre-donne, le quali di solito sono relegate a delle funzioni di fondamentale importanza come il Ministero del taglia e cuci o del cucito che dir si voglia… Dopo tutto ciò, il Renzi nazionale, che combina?

Quante donne mette come sottosegretari e vice ministri su un totale di 44? Ventidue direste voi? No. Ben 9.

Le opzioni sono due:

a – le donne sono finite

b – il Nostro ha voluto mettere le donne carine di facciata nei Ministeri, lasciando le poltrone dove si decide veramente, cioè quelle dei sottosegretari, ai maschi.

Dato che le donne sono in numero maggiore sul pianeta, non resta altro che dire: ma ci ha preso per cretine?

Abbiate almeno la decenza di ammettere una volta per tutte che questa storia delle quote rose è una gran pagliacciata! Tanto è carnevale, forse non ci crediamo neanche…

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