Sic et simpliciter
8 Marzo Mar 2014 0911 08 marzo 2014

Dal Palazzo: l'oscar al meglio del peggio della settimana politica

di @fra_siciliano

La GRANDE SAGGEZZA. Alfano, intervistato dalla Gruber, parla del suo “nuovo” rapporto rapporto con Berlusconi:  «Sopporto con spirito cristiano la persecuzione cui vengo sottoposto dal suo giornale - Il Giornale - della quale lui è consapevole anche nei dettagli». 

LA GRANDE INCERTEZZA. La sarda Francesca Barracciu, neosottosegretario alla Cultura, risponde su twitter alle domande dei suoi fan: «Mi scusi Francesca, ma lei ha la delega al Turismo o alla Cultura?». E lei: «Ciao, ieri sono arrivata di corsa e non ho potuto verificare nel dettaglio. Sto andando ora a verificare...poi ti dico...».

LA GRANDE MANCHEVOLEZZA. Scilipoti dixit: «La Grande bellezza? E Che sarebbe questa grande bellezza?».

LA GRANDE SICUREZZA. Emilio Fede ne è certo: «Il mio erede può essere solo Mentana. Non ce ne sono altri. Però io sono più simpatico, come comunico io...».

LA GRANDE EBBREZZA. Il guru Casaleggio (tra un bicchiere e l'altro?) tenta di “scrivere” il destino del suo partito: «La sfida futura è tra noi e il Pd. Possibilmente senza Pd».

LA GRANDE SPUDORATEZZA. Toti, ora consigliere fidato di Berlusconi, ne è certo: «Ero molto obiettivo quando ho diretto il Tg4».

LA GRANDE ARDITEZZA. Ebbene sì: «Sono pronto a candidarmi per tutto il centrodestra. Sì – continua Gianfranco Rotondi – l'anti-Renzi sono io». 

LA GRANDE FIEREZZA. Grillo paragona Renzi al Duce. Ma Alessandra Mussolini sbotta: «Matteo Renzi come mio nonno? Je piacerebbe...».

LA GRANDE SALVEZZA. Paolo Sisto, deputato di Forza Italia: «La legge elettorale? Noi siamo responsabili, e davanti all'Sos istituzionale di Renzi si è attivato il 118 istituzionale di Forza Italia. Il primario del pronto soccorso Berlusconi ha chiamato la sua equipe operatoria, si è stabilita la terapia e Silvio come al solito è stato capace di fare il beau geste». Secca la risposta della piddina Alessia Morani: «Caro Sisto, la sua interpretazione è da TSO, Trattamento Sanitario Obbligatorio».

LA GRANDE STOLTEZZA. «Putin candidato al Nobel per la pace».

LA GRANDE SCIOCCHEZZA. «Obama e l’Europa ora rimpiangeranno Berlusconi» tuona Daniela Santanchè.

LA GRANDE POCHEZZA. Melodia: I 3 porcellini; canta: Giuliano Ferrara - «Renzi è un piccolo porcellin, gli vogliamo tanto ben...mai nessun ci dividerà... trallallallallà».

LA GRANDE RAFFINATEZZA. Il solito Sgarbi a Servizio Pubblico: «Studia! Studia! Studia! Capra! Capra! Capra! Fanculo!».

LA GRANDE CERTEZZA. L'eurodeputato forzista Tajani ce lo confida: «Silvio è l'europeo che ha più credito presso Putin, ve l'assicuro».

LA GRANDE CHIAREZZA. La grillina Taverna gioisce: «Abbiamo cacciato i dissidenti per fare chiarezza. Sono felice come una iena».

LA GRANDE AMAREZZA. Replica (l'ex) grillino Campanella: «Licenziati da Grillo altri cinque di noi. Alla fine avranno difficoltà perfino ad organizzare una briscola».

LA GRANDE CONCRETEZZA. D'Alema va al sodo: «C'è chi non vuole morire democristiano e chi non vuol morire socialista. Io mi limiterei a non morire...».

LA GRANDE FREDDEZZA. Renzi tuona: «Non mi iscriverò mai alla Cgil». Secca la Camusso: «Renzi fa male a sé stesso».

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