Il Paparazzo
14 Marzo Mar 2014 1920 14 marzo 2014

«Una Camera per Due», il film inchiesta-hard sul governatore dell'Abruzzo Gianni Chiodi

A distanza di alcune settimane dalla clamorosa esplosione dello scandalo che vede protagonista Gianni Chiodi, il governatore della Regione Abruzzo, ed altri importanti personaggi politico-istituzionali della Regione, l'attenzione che stava a poco a poco scemando rischia ora di tornare di stretta attualità in vista delle prossime elezioni.

In questi giorni, dopo la decisione di una produzione cinematografica di mettere in cantiere un film-inchiesta in grado di svelare i retroscena più inquietanti di questa brutta pagina di cronaca politica, i riflettori sono tornati ad accendersi su questo scandalo che ha disgustato e lasciato increduli non solo i cittadini abruzzesi, ma la maggior parte degli italiani, compresi quelli all'estero, che tramite i più importanti mass-media (radio, giornali, siti Web, televisioni e quant'altro...) sono venuti a conoscenza del fatto che la magistratura abruzzese aveva inviato degli avvisi di garanzia, per molteplici presunte illegalità, sia al Presidente della Regione Abruzzo sia ad altre importanti figure istituzionali della Regione.

Ma in tutta questa scandalosa vicenda, la cosa che ha maggiormente stupito ed addolorato gli italiani, è stato sapere che il Governatore abruzzese, sposato e con prole, durante uno dei suoi numerosi soggiorni lavorativi nella Capitale si è intrattenuto, in una stanza di un lussuoso albergo romano, con una signora che, giorni dopo l'incontro galeotto, è riuscita ad ottenere l'incarico, proprio in seno alla Regione Abruzzo, di Consigliera per le Pari Opportunità.

E come se tutto ciò non fosse sufficiente a far gridare allo scandalo, si è venuto a sapere che, cosa ancor più grave, anche la sorella, poco dopo il prestigioso incarico da lei ottenuto, è stata assunta, a chiamata diretta, alle dipendenze di un Assessore che, secondo indiscrezioni e "velate" rivelazioni del proprio consorte su Facebook, avrebbe dei rapporti privilegiati con il Governatore abruzzese Gianni Chiodi, chiamato a rispondere, sopratutto ai cittadini, se non di una ipotetica illegalità commessa nello svolgimento del suo importante incarico istituzionale (saranno i magistrati a stabilirlo...), almeno di una decisione moralmente discutibile.

E "Una Camera per Due", il film-inchiesta che si accinge a girare il regista Gianni Volpe (che già nel titolo anticipa le immagini di apertura previste dalla sceneggiatura), si propone di indagare non solo sul tradimento che si è consumato all'interno della stanza numero 114 dell'Hotel del Sole di Roma (a spese dei contribuenti, secondo le accuse contestate dai magistrati), ma anche e soprattutto sull'eventuale scanzonato uso del denaro pubblico fatto, secondo i primi riscontri delle indagini ancora in corso da parte della magistratura inquirente, da politici ed amministratori della cosa pubblica che, invece di pensare ai propri interessi personali, dovrebbero, prima di ogni altra cosa, pensare a quelli dei cittadini tutti, che loro sono stati chiamati a rappresentare e tutelare.

E ciliegina sulla torta di tutta questa vicenda, in questi giorni stanno circolando voci su un  servizio fotografico tra il presidente della Regione ed una sua stretta collaboratrice, foto che da quello che si vocifera siano state fatte a tarda sera dopo una riunione di lavoro, niente di male se non che, nelle foto sembrerebbe ci siano vari scatti del bacio tra i due. E se anche queste voci dovrebbero essere veritiere per il Presidente Chiodi sarebbe un’ altro problema verso tutti quei cittadini che ancora non gli hanno perdonato gli errori e le scappatelle del passato. Proprio queste immagini potrebbero essere inserite nel film, che sarà proposto, una volta realizzato, al grande pubblico del Web, vero privilegiato fruitore del prodotto filmico, prossimo al primo Ciak.


Gianni Chiodi
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