Vincenzo Barbagallo
Penso dunque clicco
22 Marzo Mar 2014 1145 22 marzo 2014

Le dichiarazioni di Grillo sono condivisibili?

Ieri sera Enrico Mentana ha dato dimostrazione di cosa sia un "colpo giornalistico". Oltre ad aver intervista Beppe Grillo, restio nell'apparire in televisione sotto la veste di intervistato, Mentana ha fatto anche delle domande. Giuste o sbagliate che siano, sono domande. Avrebbe potuto chiedere di più, avrebbe potuto fare di più. Ma tutti possiamo fare di più, però stando a quello che è successo, cioè all'intervista, è emerso quello che molti già sapevano, che però tanti non conoscono bene. La logica del Movimento 5 Stelle, sviscerata e analizzata da questo o l'altro politologo improvvisato di turno, è una sola. Quella di sostituire la vecchia politica, la politica degli annunci, dei sotterfugi, delle imbarazzanti versioni di innocenza di indagati e imputati portati prima alla Camera o al Senato o poi addirittura a posti da sottosegretario.

Però attenzione a sposare le tesi di Grillo, attenzione. In paese normale le cose che dice il leader del Movimento 5 Stelle sarebbero condivisibili, ma in Italia ci sono troppi "scienziati" della politica subito pronti ad accusare di grillismo questo o l'altro personaggio. Siamo un popolo di tifosi e subito ci entusiasmiamo se Renzi ci fa vedere quattro slides dove promette mare e monti, insomma alla Berlusconi. Ricordo ancora le lavagnette da Bruno Vespa dove Berlusconi disegnava acquedotti, linee ferroviarie e autostrade. Nulla di tutto quello è stato fatto, eppure sono passati 20 anni. Eppure nessuno ha rinfacciato a Berlusconi queste cose, neanche chi lo ha votato. Tutti si sono concentrati sulle minorenni, le cene eleganti e il prezzo dei fagiolini del Cavaliere.

La stessa cosa accadrà per Renzi, le sue promesse, per il momento vane, saranno soppiantate da sorrisi a Bruxelles, case, campagne elettorali e altre menzogne 2.0. Renzi era quello che diceva mai al governo senza elezioni. Eppure oggi tutti lo osannano come il "Salvatore" della Patria. Eppure Renzi non ha fatto praticamente nulla, a parte qualche slide. Grillo ha ragione? Probabilmente, ma in Italia resta e resterà uno che urla, perchè gli italiani non hanno più il coraggio di indignarsi, il coraggio e l'umiltà di dire "abbiamo sbagliato", il coraggio di fare una scelta che non sia dettata dalla pancia, ma una scelta ragionata, una scelta che preveda un'idea di futuro e non dell'oggi o al massimo del domani.

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