Raja Elfani
Gloβ
24 Marzo Mar 2014 1709 24 marzo 2014

#MuseumWeek: verso l’arte globale

Parte oggi la prima #MuseumWeek su Twitter. L’arte vuole la sua parte di globalità in un’epoca tutta rivolta all’immediatezza e alla connettività.

All’iniziativa aderiscono i principali musei europei ognuno con la propria modalità, la propria politica di comunicazione e le proprie priorità. Purtroppo è anche l’aspetto dispersivo di questo primo esperimento social che scommette sull’arte europea, ma è pur sempre una bella prova generale di sincronizzazione.

Ogni giorno un tema riassunto in un hashtag. Oggi è #adayinthelife che punta a raccogliere istantanee di organizzazione museale e backstage. Così dal Pompidou alla Tate, i musei d’Europa cercano la via per un aggiornamento al 2.0, ma oggi premia su tutti il redivivo Rijksmuseum visitato da Obama immortalato con il direttore davanti ad un Rembrandt a ridosso del G7 in Olanda. Chiamala globalizzazione.

(continua a leggere dopo la foto)

Ma non c’è un vincitore anche se #MuseumWeek sembra proprio un concorso dove a competere sono le città europee attraverso i loro musei, ma solo per ricavare uno standard: un sistema culturale comune.

Come inglobare la diversità culturale di ogni nazione in un’unica arte globale? Questa è la domanda alla quale le istituzioni internazionali dell’arte cercano di rispondere oggi.

Musei prestigiosi, musei in crisi, tutti improvvisamente molto open, molto democratici, tutti che si sforzano di stare al passo con richieste di trasparenza, di partecipazione. Alla #MuseumWeek tutti possono infatti partecipare, non solo i musei, e c’è già grande attesa per il tema #museumselfie nei prossimi giorni.

Anche qui creatività e inventiva sono i requisiti per emergere nell’oceano di tweet.

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