Marta Calcagno
Blog Notes di Marta
27 Marzo Mar 2014 1705 27 marzo 2014

A Milano- Festival Internazionale della Regia per discutere della sua morte

Gianfranco De Bosio, Carmelo Rifici, Marco Balliani, Luca Ronconi, Mario Missiroli, Gabriele Lavia, e poi ancora Cesare Lievi, Gabriele Vacis, Serena Sinigalia, Massimo Navone... cos'hanno in comune tutte queste persone? sono registi, registi teatrali. Professione e arte nata, lentamente, a partire dalla fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento per rispondere ad una sempre maggiore richiesta di coordinazione tra i vari elementi che compongono uno spettacolo (drammaturgia, attori, scene, luci...), oltre che per restituire al pubblico una maggiore chiarezza interpretativa di un testo, la regia teatrale nasce e tocca il suo apice, in Italia, solo nella seconda metà del Novecento, con diversi anni di ritardo rispetto agli altri paesi europei come Francia, Germania, Russia. Nel nostro Paese, infatti, i primi a parlare di regia teatrale, ovvero a concepire uno spettacolo come un prodotto artistico da condurre sotto la propria responsabilità, sono Luchino Visconti, Giorgio Strehler, Paolo Grassi, Luigi Squarzina. I già citati Luca Ronconi e Mario Missiroli farebbero parte solo della seconda generazione di registi teatrali in Italia, pur aveno entrambi abbondantemente superato i Sessanta: insieme a pochi altri leggermente più giovani, si è tenuto a Milano il Festival Internazionale della Regia il 24, 25 e 26 marzo. Un'interessante occasione per confrontarsi e discutere su dove sia arrivata oggi la regia teatrale, e per scoprire chi siano i nuovi nomi del teatro di regia, ideata da Alberto Oliva, drammaturgo, autore di diversi spettacoli e aiuto regista (ha lavorato con Serena Sinigaglia, Corrado D'Elia, Carmelo Rifici, Paolo Bosisio, Anning Raimondi e altri), e ralizzato con la partecipazione di Corrado d'Elia, attore, regista, direttore artistico e fondatore del Teatro Libero a Milano. "La regia per me è finita -dice fermamente Oliva-. O meglio è finito il regista come l'abbiamo inteso finora. Ronconi, però, ha detto una affermazione interessante: 'finchè ci saranno più voci da coordinare in un spettacolo esisterà la regia'. E per questo che mi sono chiesto: ma chi sono ora i giovani registi? dove sono e come lavorano in Italia? ". Parte così un bando, a cui rispondono alcuni gruppi, compagnie, presentando un lavoro: 8 di queste giovani compagnie sono state selezionate da un gruppo di giovani critici, e il 26 marzo hanno preso parte al "Fringe della Regia", allo Spazio Oberdan: sul palcoscenico si sono alternati i nuovi nomi della scena contemporanea, presentando il proprio lavoro in relazione con i "Maestri della regia" che partecipavano al Convegno.

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