Revolart
27 Marzo Mar 2014 0858 27 marzo 2014

INTERVISTA ad ARNALDO POMODORO - La contemporaneità in arte attraverso la destrutturazione armonica: Arnaldo Pomodoro e Loris Cecchini

Testo, foto e video di - GIUSEPPE ORIGO

Lo scorso Febbraio un solerte muratore della manutenzione, al museo d’arte moderna di Ravenna, ha stuccato il foro nella parete disegnato nel contesto di un’ opera, che figurava la traccia lasciata da un grosso specchio caduto, di Eron (Davide Salvadei) e pochi giorni dopo, a Bari, la sig.ra Anna Macchi raccogliendo giornali, cartoni e cartacce e spazzando biscotti sbriciolati dal pavimento dei locali scelti per l’allestimento della mostra “Display Mediating Landscape” ha, senza volere, consegnato alla locale nettezza urbana installazioni di Paul Branca, Nicola Gobbetto e David Jablonowski.

è vero: “Ignorantia legis non excusat” ma sul piano dell’ “Ignorantia artis” il discorso è molto più complesso e le riserve più numerose.

Il sostanziale problema del relazionarsi con l’oggi in arte, con la siddetta “arte contemporanea“, è dovuto alla quasi totale assenza, nel rapporto “spettatore-opera”, di una prospettiva critica cui attingere per formulare il giudizio di partenza con cui demarcare il confine tra arte e non arte.

Non è qualcosa che, dopo tutto, deve stupire più di tanto pensando che molte delle correnti e fattispecie artistiche noi giunte oggi e universalmente conclamate come tali hanno conosciuto, nel loro contesto di contemporaneità, resistenze e critiche talvolta feroci: basti pensare a quel 15 Aprile del 1874 quando Monet, Degas, Sisley, Renoir, Cézanne, Pissarro, Bracquemond, Guillaumin, Morisot e Cassatt aprirono i battenti della loro Exposition Impressioniste, mostra “indipendente” visto il rifiuto del Salon di esporre le loro opere, plurimartoriate dalla critica del tempo che già aveva in passato bollate come “immorali e disgustose” l’ Olympia e Le Déjeuner sur l’herbe di Manet, attuali capolavori nell’ “Olimpo degli intoccabili”. Questo è solo, forse, il più celebre e abusato degli esempi sul tema, dei moltissimi casi in cui la contemporaneità dell’ Arte ha conosciuto la sostanziale difficoltà della sua stessa contemporaneità: la rottura del canone e del format vigente in un tuffo nell’ avanscoperta della dimensione interpretativo-figurativa alla ricerca di un occhio nuovo che possa, prima o poi, forse veder riconosciuta globalmente la sua liceità artistica.

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