Sic et simpliciter
28 Marzo Mar 2014 1814 28 marzo 2014

Dal Palazzo: il meglio del peggio della settimana politica

di @fra_siciliano

STELLE CADENTI. Il grillino Davide Tripiedi in Aula: «Sarò breve e circonciso». Lapsus freudiano?

A ME GLI OCCHI PLEASE. Berlusconi è inviperito: «Ma quale cerchio magico! Di “magico” qui ci sono solo io: dopo 20 anni di guerra contro di me sono ancora vivo». 

I HAVE A DREAM. Wanna Marchi, uscita dal carcere ha aperto un bar. E ora ha un sogno: «Avere Silvio ai servizi sociali nel mio bar. Io resto profondamente berlusconiana perché a lui non gli permettono di salvare l'Italia».

BUON SANGUE NON MENTE. E lui, l'ex Cavaliere, ci scherza su: «Peccato che Barbara non si candidi. Sarebbe andata bene, è stronza come me. Anzi no, come la madre».

ARBITER ELEGANTIAE. Irene Pivetti lo confessa: «Diventai presidente della Camera perché a Berlusconi non piacevano le giacche di Speroni».

MARKET-TING. L'on. Michaela Biancofiore tira fuori la lingua: «E' innegabile che la Pascale giochi un ruolo politico. Lei di politica se ne intende e poi è innamorata del Presidente». 

VIA COL VANTO. Il premier Renzi ne è certo: «Abbiamo portato a casa uno
straordinario insieme di risultati che dobbiamo rivendicare sia in termini di partito che di governo».

CAPTATIO VOTIS. «Ana Damian, Miss Folletto 2012 (è diventata la miglior venditrice di aspirapolveri d’Italia vendendone nel 2012 1.510, ndr) è l’esempio di persone che servono al partito» dice Berlusconi.

VENGO ANCH'IO, NO TU NO. Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, chiede di poter accompagnare Obama in visita al Colosseo. Secca la risposta del cerimoniale americano: «In casi del genere non sono previste figure istituzionali accanto al Presidente». 

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