Controriforma
28 Marzo Mar 2014 1319 28 marzo 2014

Potenziare le risorse militari è la soluzione economica e politica per l’Italia

E così il sottotitolo del Corriere sulla visita in Italia di Obama che ci spiega che non bisogna tagliare le spese militari ma aumentarle. Il presidente Obama ha perfettamente ragione. Anche la grave crisi in corso in Ucraina manifesta in tutta la sua dammaticità l’impotenza politica dell’Unione Europea che, priva di forze armate comuni e degne di questo nome, deve limitarsi a prendere atto di quanto avviene. L’Unione Europea deve invece sviluppare le sue forze armate in accordo possibilmente con gli Usa ma in piena autonomia progettuale e manifatturiera (e quindi operativa) non solo per ragioni di prestigio ma soprattutto perché cosi facendo verrebbero creati centinaia di migliaia di posti di lavoro poliennali ad alto valore aggiunto che invece con l’attuale politica di approvigionamenti militari (Francia esclusa) vengono creati negli Stati Uniti. L’Italia poi per la sua posizione geografica e per la lunghezza delle sue coste dovrebbe razionalizzare le attuali spese militari (piu mezzi e meno effettivi) e possibilmente aumentarle significativamente: in difetto non potremo avere una politica mediterranea e continueremo a subire scorribande dalle conseguenze di medio lungo periodo assai gravi.

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