Stefano Grazioli
Gorky Park
11 Aprile Apr 2014 0624 11 aprile 2014

Chi ha sparato a Kiev?

Il massacro di Kiev non sarebbe solo farina del sacco di Victor Yanukovich. Tra i cecchini di Piazza indipendenza ci sarebbero state anche uomini schierati allora con l'opposizione. Così afferma un'inchiesta del programma televisivo tedesco Monitor che andrà in onda questa sera sul primo canale televisivo statale Ard.

Il bagno di sangue che tra il 19 e il 20 febbraio ha lasciato sulla Maidan di Kiev e sulla via Grushevsky una novantina di morti è stato l'episodio cruciale della rivolta contro il presidente Yanukovich, dopo il quale è arrivata la breve tregua di qualche ora, consacrata dalla comunità internazionale, mandata all'aria dalla destra radicale di Pravy Sektor che ha portato poi alla fuga del capo di stato in Russia.

La scorsa settimana sono stati arrestati 12 agenti delle forze speciali Berkut, responsabili secondo la procura generale di aver sparato sulla folla. Ora però la vicenda si tinge ancor più di giallo. Se già la telefonata finita su internet il mese scorso tra il ministro degli esteri estone Urman Paet e la responsabile dell'assistenza medica a Kiev Olga Bohomoltes aveva fatto sorgere almeno qualche dubbio sulla versione ufficiale, ora i giornalisti investigativi della tv tedesca raccontano come in realtà la vicenda sia davvero più complessa di come è stato presentato dalle nuove autorità ucraine.

Secondo le ricerche presentate da Monitor è praticamente impossibile che la carneficina di febbraio sia stata originata solo dai corpi speciali governativi, dato che i colpi mortali non sarebbero partiti solo dagli edifici occupati dai Berkut, ma anche dall'Hotel Ukraina, complesso in quei giorni nelle mani dei vari gruppi dell'opposizione e dei gruppi paramilitari della destra radicale...

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ARD MONITOR

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