Alessandro Da Rold
Portineria Milano
29 Aprile Apr 2014 1405 29 aprile 2014

A Tirano (Sondrio) il Pd è "razzista"? Escluso un candidato nato in Congo

C'è una storia nata tra le valli della Lombardia che promette di far discutere il centrosinistra, mentre il premier Matteo Renzi, segretario del Pd, si fa immortalare con l'allenatore dell'Italia Cesare Prandelli mentre mangia una banana, per esprimere solidarietà al giocatore del Barcelona Dani Alves. Riguarda un medico di origini congolesi, Vicky Tshimanga, cittadino italiano e residente a Tirano dal 2005, in Italia dagli anni '80, già candidato alle elezioni regionali del 2013 con Sinistra ecologia e libertà. La vicenda risale alla settimana scorsa. A tirarla fuori è stato il giornale La Provincia di Sondrio. In pratica all'ultimo momento il Partito Democratico ha deciso di non inserire Tshimanga nella lista civica di centrosinistra "Rinnova Tirano" che sostiene il candidato sindaco Franco Spada. Questioni politiche? Frizioni con gli alleati di Sel? In realtà, come denuncia il coordinatore provinciale del partito di Nichi Vendola, Vincenzo Servile, le cose sarebbero andate diversamente. Ci sarebbe di mezzo una questione di italianità, tiranesità che rischia di innescare polemiche "razziste" sulla tutta la vicenda. «Una lista civica di centrosinistra, che ha al suo interno esponenti del Partito Democratico» si legge su Facebook «ha deciso che tra i requisiti per le candidature nella sua lista è fondamentale l’elemento della “tiranesità”, ovvero di essere nati a Tirano. Forse qualcuno è rimasto piacevolmente colpito dal manifesto di Magdi Allam “Prima gli italiani”. Fatto sta, che con un argomento razzista, anticostituzionale e degno di un Salvini di turno, viene così escluso Vicky Tshimanga, medico nato in Congo, tiranese dal 2005, attivo nel campo politico, sociale e dell’associazionismo da 27 anni, esponente di SEL, già candidato a precedenti elezioni con buoni risultati e tra i promotori della Lista. Denunciamo con forza quanto sta accadendo: l’applicazione di un criterio dichiaratamente razzista per la composizione di una lista e per elezioni democratiche».


Vicky Thsimanga

In una conferenza stampa della scorsa settimana lo stesso Tshymanga, dal 2011 iscritto al partito di sinistra Sel, ha spiegato la sua posizione, come si legge sul quotidiano IntornoTirano: «Dal mese di settembre 2013, – il Medico Pneumologo all’ospedale Morelli di Sondalo - sono stato tra i promotori insieme ad altre 5 persone di una lista civica da presentare alle elezioni comunali del 2014». E poi ha spiegato i motivi dell'esclusione: «Alla prima delle due riunioni del comitato veniva fuori l’idea di includere tra i criteri per la candidabilità, il fatto di essere nato a Tirano. Questa proposta per me assurda, è stata sostenuta dai 3 membri del gruppo (nativi di Tirano), candidato sindaco compreso, e giudicata come folle dal sottoscritto. Il verbale della riunione in questione – continua il membro di Sel - non fu neanche diffuso ai componenti del gruppo su scelta del candidato sindaco, quindi nessun membro del gruppo sapeva quali erano i criteri ipotizzati dal comitato incaricato della missione, fino all’assemblea del 9 aprile 2014, quando ho rivelato in assemblea tutti questi fatti. Senza entrare nei dettagli, avevo chiaramente percepito che c’era una decisione ferma di non mettermi in lista. Decisione assunta da un gruppetto che si credeva occulto, persone in maggioranza appartenential PD di Tirano anche se attualmente senza carichi istituzionali».

Franco Spada ha rispedito le polemiche al mittente: «Mi dissocio nettamente dalle dichiarazioni, in particolare quando si fa riferimento a paventati apparentamenti del gruppo a partiti politici.  Vicky Tshimanga con presa di posizione all’interno del gruppo ha voluto rimarcare la propria appartenenza partitica a Sel e la necessità che lo stesso partito fosse rappresentato nella lista elettorale dimostrando non l’amore per Tirano ma l’interesse personale e di un partito». Ma intanto adesso la lista Rinnova Tirano è stata chiusa. E le parole dell'ex ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge sullo Ius Soli sono state superate proprio dal Pd, il suo partito. 

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