Alessandro Da Rold
Portineria Milano
7 Maggio Mag 2014 1819 07 maggio 2014

A Milano la destra rilancia: «Facciamo il saluto romano day». E' un gesto «comodo» e «igienico».

Continuano le polemiche per il saluto romano sfoderato dal consigliere provinciale di Fratelli d'Italia Roberta Capotosti a Milano durante il corteo per Sergio Ramelli del 29 aprile scorso. Dopo che il video della commemorazione dei «camerati scomparsi» ha fatto il giro del web e dei quotidiani, dopo che Ruggero Gabbai, regista e consigliere comunale del Pd, ha chiesto a Fratelli d’Italia di prendere le distanze da questi comportamenti, tra le frange della destra milanese c'è chi invece di prendere le distanze ha deciso di rilanciare nuove iniziative "fasciste". Roberto Jonghi Lavarini, il Barone Nero, propone infatti «di organizzare una giornata goliardica e dannunziana, all'insegna del motto "Me Ne Frego" ed una provocatoria, quanto pacifica, manifestazione pubblica denominata "Saluto Romano Day"». Il tutto avviene mentre a Roma vengono pubblicate le foto di Daniele De Santis, detto ‘Gastone’, arrestato per aver sparato a dei tifosi del Napoli, immortalato nel suo bunker tra croci celtiche e simboli nazisti. Ma Jonghi Lavarini tira dritto: «Non possiamo che invocare una generale e sacrosanta libertà di "saluto romano"! Ognuno sia libero di salutare come vuole, con il pugno chiuso o stringendosi la mano, vietare (per legge) un gesto simbolico antichissimo, comodo ed igienico, e, per noi, anche solare e glorioso, è assolutamente sbagliato, persino ridicolo e, comunque, del tutto inutile». David Gentili, altro consigliere comunale del Partito Democratico, scrive su Facebook: « Per quanto tempo questo partito continuerà a candidare chi marcia facendo il saluto romano?».


Saluti romani
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