Alessandro Da Rold
Portineria Milano
9 Maggio Mag 2014 1955 09 maggio 2014

A Bergamo Gori casca sulla casa. I leghisti: «C'è abuso edilizio». Lui: «Polemiche di bassa lega»

La campagna elettorale per l'elezione del nuovo sindaco di Bergamo si tinge di polemiche. La Lega Nord, che sostiene Franco Tentorio, attuale primo cittadino di centrodestra, attacca il candidato sindaco del centrosinistra Giorgio Gori sulla casa di proprietà dove viveva un tempo con la moglie Cristina Parodi, ex volto di Mediaset poi a La7. Secondo i leghisti, che hanno tenuto una conferenza stampa venerdì 9 maggio, ci sarebbe un presunto abuso edilizio in un'area sottoposta a rigidi vincoli architettonici. In pratica ci sarebbero sessanta metri quadri di troppo, un porticato sarebbe diventato veranda senza i permessi, in modo da tale da ingrandire la villa di Bergamo Alta dove l'ex manager del Biscione, poi renziano di ferro, ha vissuto dal 1995 fino al 2012. Adesso Gori vive in un altro appartamento con palestra e centro benessere sempre in una delle zone più prestigiose della città. E si difende dalle accuse. «In assenza di altri argomenti» dice Gori dato in salita nei sondaggi di ben due punti secondo Ipsos «vedo che i miei avversari continuano con gli attacchi di tipo personale, in questo caso particolarmente di 'bassa lega'. Rispondo comunque nel merito: il portico di cui si parla è sempre esistito. Qualche anno fa è stata fatta la sistemazione del tetto ed è stato dotato di pannelli trasparenti rimovibili. Ho comunque chiesto ai miei tecnici un'ulteriore rassicurazione sulla regolarità dei lavori di restauro fatti a suo tempo e, qualora vi fossero state delle inesattezze, non esiterò a correggerle». 


La casa di Giorgio Gori nel 2008

A presentare un'interrogazione in comune è stato Daniele Belotti, segretario provinciale del Carroccio, candidato alle prossime elezioni europee e consigliere comunale. «Se Gori venisse eletto sindaco - dicono Belotti e Alberto Ribola - e venisse accertato un abuso edilizio, Bergamo diventerebbe una barzelletta.  Quindi se l'abuso fosse accertato chiederemo al premier Matteo Renzi che con Gori usi lo stesso metodo usato da Enrico Letta per il ministro Josepha Idem e quindi faccia ritirare la candidatura dell'esponente del Partito Democratico». Si segnala che Tentorio in qualità di sindaco ha chiesto a Renzi di passare in comune nel caso di un'eventuale visita a Bergamo durante la campagna elettorale.


La casa di Gori nel 2014

Questo il testo dell'interrogazione

Il 9/6/08 è stata presentata una pratica edilizia relativa all’apertura di due porte finestre e a un intervento di manutenzione straordinaria dei locali interrati nell’edificio al civico 34 di via Porta Dipinta; nelle planimetrie e nei prospetti della pratica edilizia è indicata la presenza di un pergolato/porticato esterno di circa m. 2,5 x 8; il pergolato è ben visibile anche nella documentazione fotografica allegata alla pratica edilizia protocollata il 9/6/08; nella cartografia aerofotogrammetrica accessibile sul sito Sigi del Comune di Bergamo le dimensioni del pergolato appaiono oggi sensibilmente più grandi rispetto alla versione originaria del 2008; in particolare dalle fotografie pare essere stato sia allungato, tanto da dover rimuovere il cipresso presente nel giardino e ben visibile nelle fotografie del 2008, che allargato; 

Visto che dalla Rocca si nota chiaramente il pergolato/porticato dell’edificio di via Porta Dipinta 34; da quanto si può osservare dalla Rocca, il pergolato è stato chiuso da una serie di vetrate; l’attuale locale ricavato nel porticato ampliato potrebbe avere una superficie di circa 60 mq, quindi tre volte rispetto all’originario; Considerato che  la norma vigente non consente la chiusura di porticati e pergolati, nemmeno con pareti in vetro, visto che in tal caso si ha un aumento della slp; da una sommaria verifica agli uffici dell’edilizia privata non risulterebbe nessuna richiesta di ampliamento e chiusura del porticato; non risulterebbe essere stata presentata alcuna sanatoria in occasione di condoni edilizi ne autodenunce di abuso; 

Visto che se fosse accertata tale chiusura abusiva del porticato saremmo in presenza di un considerevole aumento di volumetria a fini abitativi che in una zona di così alto pregio accrescerebbe il valore dell’immobile di oltre 500.000 euro senza alcun onere per l’amministrazione comunale;  l’area in cui è sito l’immobile è anche di altissimo pregio ambientale e paesaggistico e come tale è soggetto a stretti vincoli di tutela; Il sottoscritto consigliere  comunale interroga il Sindaco e l’assessore all’Edilizia privata per sapere:  se non ritengono di avviare una verifica sulla corrispondenza dei lavori eseguiti in base alla pratica edilizia protocollata il 9/6/08 al fine di accertare se oltre all’apertura di due porte finestre sono stati eseguiti altri lavori senza autorizzazione, in particolare l’ampliamento e chiusura del porticato/pergolato posto nel lato nord dell’edificio.

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