Nicola Montella
Un cortile di Milano visto con gli occhi del portiere
17 Maggio Mag 2014 1217 17 maggio 2014

Il cuore ritrovato

L’uomo non ricordava, o forse non voleva,

da quanto tempo e come aveva perso il cuore.

Le stelle e i tramonti non li guardava più.

Percepiva gli odori, udiva le voci,

ma non provava alcuna sensazione.

Camminava molto senza stancarsi mai,

beveva e non era ebbro, fumava e non aveva tosse.

Un giorno lo fermò una donna

per domandargli un informazione.

Non riuscì a rispondere,

inebriato dal suo profumo,

ma dentro sentì qualcosa e la seguì.

Lungo la via ritrovó il suo cuore,

per terra, malconcio e calpestato.

Lo raccolse per riporlo nel petto.

Raggiunta la donna,fu lui a domandarle che ora fosse.

"Siamo al crepuscolo", rispose.

Lui chiuse gli occhi e pianse.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook