Mercato e Libertà
19 Maggio Mag 2014 2115 19 maggio 2014

L'Unione Europea e la politica estera comune

Nelle istituzioni umane ci sono solamente due ambiti in cui “le dimensioni contano”: l'estensione del mercato e il potere diplomatico e militare. Nel primo caso, più persone ci sono più è possibile ampliare la divisione del lavoro e aumentare la ricchezza di tutti. Nel secondo, più si è e meglio ci si difende (o si aggredisce). L'estensione del mercato non richiede però alcuna unione politica europea, essendo sufficiente un'area di libero scambio e vincoli ai legislatori nazionali per eliminare ostacoli al libero movimento di persone e cose. Il potere militare e diplomatico è invece la quintessenza del potere politico, e richiede quindi un'organizzazione politica.

Quasi un secolo di Pax Americana e di vuota retorica pacifista hanno reso impossibile in Europa ragionare in termini strategici: si vive in una bolla di sapone post-moderna dove l'elemento militare è tenuto in sordina (con la parziale eccezione di Francia e Gran Bretagna) e dove tutti i problemi del mondo sembrano risolvibili con la discussione. In effetti l'Europa ha pochi problemi di sicurezza, ma questo non significa che possa permettersi di fingere che la Storia sia un'invenzione degli yankee.

I due problemi “locali” principali sono la dipendenza energetica dalla Russia e il fondamentalismo islamico. Esiste poi il problema “mondiale” di difendere le proprie linee commerciali, cosa oggi resa possibile solo dalla presenza globale della US Navy. Ci sono infine le trattative per creare diritto internazionale attraverso organi come il WTO. Un'Europa unita avrebbe chiaramente più potere, sia per difendersi dalle mire altrui sia per danneggiare gli altri.

Il problema è che l'Europa non è e non sarà mai una nazione: negli ultimi cento anni abbiamo avuto sistemi politici multi-etnici fallimentari (l'Impero Austro-Ungarico, la Jugoslavia, e oggi l'Ucraina), altri sono sottoposti a tensioni interne (Belgio e Spagna) o hanno la stessa vulnerabilità dell'Ucraina (Estonia e Lettonia). L'unica eccezione sono il Regno Unito e la Russia, che però sono in massima parte composti di inglesi e russi, rispettivamente. Mettersi d'accordo su una politica comune partendo da una tale diversità è velleitario: ogni scelta sarà motivo di litigio, e tutto verrà visto come un modo per avvantaggiare alcuni a danno di altri. In nessuna guerra negli ultimi trent'anni l'Europa ha mai fatto fronte comune: ci si è divisi su Bosnia, Croazia, Afghanistan, Iraq, Libia, Siria. In un caso (la Libia) gli interessi commerciali di alcuni paesi europei (Italia) sono stati danneggiati dall'intervento franco-britannico (che ha prodotto instabilità a catena in tutta l'Africa occidentale).

Il non essere una nazione ma un'astrazione, con decine di lingue diverse, almeno tre religioni dominanti (ammesso che “protestantesimo” conti solo per una), decine di gruppi etnici diversi e storie politiche, assetti istituzionali e culture con poco in comune fanno sì che l'Europa non sarà mai paragonabile agli USA in quanto a omogeneità, e questo nonostante gli USA si siano dovuti scannare perché si erano dimenticati di mettersi d'accordo sul tema della schiavitù e per la maggior parte della loro storia siano stati uno Stato minimo liberale con forte potenziale di crescita e non una collezione di socialdemocrazie a bassa crescita e fiscalmente "iperestese".

Il rischio maggiore che verrebbe dalla creazione di un'unione politica è poi quello di indebolire la NATO, una garanzia molto più rilevante dell'UE per la sicurezza dell'Europa Orientale, rompendo l'asse transatlantico in un momento in cui l'Occidente conta sempre meno internazionalmente, soprattutto per le sue irresponsabili politiche economiche. I paesi europei possono sicuramente contribuire maggiormente alle politiche mondiali rientrando nella Storia, e una maggiore coordinazione in sede UE (e NATO) costituirebbe un amplificatore di forze per i paesi europei, ma non vedo margini per fare di più.

L'unione politica, di fatto, non serve a nulla, perché nell'unico campo in cui potrebbe servire, probabilmente si rivelerebbe disfunzionale.

Pietro Monsurrò (pietrom79)

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