Alessandro Oliva
Viva la Fifa
22 Maggio Mag 2014 1230 22 maggio 2014

Ganso al Napoli? «Neanche con tutti i soldi della camorra»

Ganso lo conosciamo più o meno tutti. Qualche anno fa faceva parte di quei giovani calciatori che, assieme ai vari Pato e Neymar, avrebbero dovuto rappresentare il fututo del calcio brasiliano. Dei tre, solo Neymar sembra davvero destinato a una grande carriera. Pato ci è andato vicino nel Milan, ma sappiamo com'è andata; mentre Ganso è rimasto in Brasile, al San Paolo, sparendo dai radar delle grandi squadre europee. 

Carlos Miguel Aidar è più difficile conoscerlo. Anche se, da oggi, in Italia stiamo imparando nostro malgrado a sapere di chi si tratta. Aidar è il presidente del San Paolo. Nelle ultime ore, ha risposto così ai microfoni di una radio brasiliana a chi gli chiedeva di un probabile passaggio di Ganso al Napoli: "Non siamo interessati a vendere il giocatore, siamo un club che compra. Ho promesso una squadra vincente e pertanto intendiamo rinforzare la squadra per puntare a vincere il prossimo campionato".

E fin qui, nulla di male. Il problema è dopo, quando a Radio Jovem Pan si comincia a parlare di soldi: "Il Napoli dovrebbe avanzare una proposta scritta con annesse garanzie di pagamento. E non credo che il Napoli abbia questa forza economica, non intendo sminuirlo ma la camorra non ha più tutto questo potere. Non ho ricevuto alcuna proposta, ma se pure la ricevessi, siccome siamo già in possesso del 32% del calciatore, economicamente parlando, possiamo anche acquistare il resto del suo cartellino. Neanche con tutti i soldi della camorra il Napoli potrebbe comprare Ganso. Il San Paolo è un club che compra, non vende".

Ganso quindi non va al Napoli. Da parte del San Paolo sarebbe bastato un semplice "no". Così come sarebbe bastato, a un giornalista del Guardian, limitarsi a riportare la notizia dell'interessamento del Napoli nei confronti dell'attaccante inglese Wellbeck, senza dover tirare in mezzo per forza la camorra. 

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