Cosimo Pacciani
La City dei Tartari
9 Giugno Giu 2014 2210 09 giugno 2014

Il 'Sì' conta.

'Tutto il mondo e' cominciato con un sì', dice la Clarice Lispector de L'Ora della Stella, il suo ultimo romanzo del 1977, pubblicato appena dopo la sua morte. Da qualche parte nelle pieghe del tempo, due molecole si sono dette di provare a fare qualcosa di piu' complesso ed e' nata la vita. Sì o Mai, le due alternative. Non esiste niente altro in mezzo. E, come nei romanzi densi come la pece della scrittrice russo-brasiliana, una specie di Joyce femminile, con un linguaggio stupendo e multiforme, cosi' nella realta', quel che conta, sempre, e' dire di si, alle sfide, alle provocazioni, afferrare le decisioni e prenderne la responsabilita' fino in fondo. Che puo' essere una forma di onore a se stessi, ai propri desideri ed alle proprie passioni, od e', a volte, una chiamata, una vocazione, come diceva il mio parroco. Ogni volta che diciamo si, alle bimbe che vogliono andare al parco, al ruolo che ci viene imposto dalle regole della societa', ogni volta che diciamo un sì', riaffermiamo il primato della permanenza dell'esserci, nel flusso delle galassie e della materia scura. 

Come ho scritto ad un carissimo amico appena eletto sindaco di una ricca cittadina del nord, a ognuno spetta un ruolo, ad ognuno spetta un lavoro, e spetta quella dignita' che proviene dal sentirsi correi, compartecipi di uno sforzo teso a rendere le cose migliori, per tutti. E' quel si primordiale, che poi ha bisogno di tutta la sostenibilita' e quella che oggi e' parola che sta tornando in auge, la tenacia, l'adesione, nella fatica, nella rabbia, nelle delusioni, negli sforzi che al momento non sembrano portare a nulla, ma, che per incanto, come una serratura arrugginita che all'improvviso scatta, permettono alle cose di accadere. Persistenza e perspicacia, la chiarezza di intenti che diventa chiarezza di direzione. E di questo abbiamo bisogno, di una direzione definita, lucida, senza fronzoli, dove non conta chi vince, chi perde, non conta chi controlla Livorno o Dicomano (anche se nell'ultimo caso, il nuovo sindaco e' un amico carissimo, toh, anche li'), ma conta chi usa tutta quella capacita' che ha e la fa diventare perseveranza e cambiamento. Per tutti. Perche', alla fine, quel che conta  e' dire si, accettare che di fronte al nulla, al niente che ci assedia, possa esistere una politica fatta di azioni, idee, non necessariamente allineate con i congressi di ere passate, ma con il futuro, quel futuro che vogliamo, invochiamo tutti. 

E, come dice sempre la Lispector, fino a quando avro' domande e non risposte, continuero' a scrivere. Al momento, della sensazione strana e lieve che in Italia si stia imparando di nuovo a dire sì a chi sa essere positivo, a chi vuole cambiare le cose. In maniera completamente bipartisan. Il mio piu' grande augurio a tutti gli amici sindaci, ma anche a quelli che non conosco, e' che sappiano governare, stando nel loro ruolo, con la coscienza che niente gli e' dovuto e tutto gli e' chiesto. 

SOUNDTRACK

Origins of Love - Hedwig and the Angry Inch

https://www.youtube.com/watch?v=_zU3U7E1Odc

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