Dario Russo
Babele
11 Giugno Giu 2014 2330 11 giugno 2014

Brasile 2014: come i giornali raccontano i mondiali di calcio

Nonostante le polemiche - nel bene e nel male - dopo quattro anni riparte la coppa del mondo di calcio. In questo arco di tempo l'evoluzione di tutto ciò che può essere legato al mondo della comunicazione è evidente, ragion per cui diverse testate giornalistiche si sono preparate per questo evento, cercando di sfruttare nel migliore dei modi il potenziale del web.

Come già accade da un po', per innovazione e originalità, anche per parlare di calcio, il Guardian dimostra essere una spanna sopra rispetto a tante altre redazioni, a mio modesto avviso vincendo fin da subito il suo mondiale.

Coinvolgimento - Mentre noi italiani aspettiamo la prima partita da giocare, i nostri avversari inglesi - come noi - parlano di moduli e tattiche, ma hanno un'opportunità in più con il Telegraph, potendo scegliere la propria formazione ideale in vista della gara che li aspetta. Noi italiani (e non solo), però possiamo provare a fare altrettanto grazie al portale Goal.

Chi invece ama ricordare i campioni del passato e vuole azzardare a pubblicare la miglior formazione di tutti i tempi, potrà farlo tramite la BBC o il Guardian che inoltre permette di guardare le divise nazionali degli anni passati.

Raccontare storie - Un mondiale di calcio, come qualsiasi altra manifestazione, è fatto di storie che rimarranno indelebili nell'immaginario collettivo. Storie e imprese che non moriranno mai e che verranno riportate sempre, tramandandosi di generazione in generazioni. Ci sono mille modi per poterle raccontare e il solito Guardian riesce ad unire la passione per il gioco del calcio con quello dei famosi mattoncini Lego. Il risultato è decisamente originale. Tra i tanti video, merita decisamente, il famigerato goal di Maradona con l'aiuto della "mano di Dio".

Il giornale però ha dato spazio anche alla fantasia di James Richardson che con le proprie storie animate descrive i momenti salienti delle varie nazionali; per l'Italia, naturamente, non poteva mancare il famoso rigore di Roberto Baggio ad USA '94.

Personalmente, ho trovato queste due proposte molto simpatiche, tanto da far perdonare alla testata britannica il primo posto dato a Pelè nell'elenco dei migliori 100 giocatori della coppa del mondo; da napoletano potete immaginare perché non condivida questa scelta.

Dati e statistiche - Le persone più accanite non possono non considerare tutti i numeri che ci sono dietro le prestazioni delle varie squadre. Per tal motivo, sarà bene dare uno sguardo a Five Thirty Eight di Nate Silver, famoso per le sue previsioni sul baseball e sulla politica (anticipò correttamente l'esito delle ultime elezioni presidenziali statunitensi, riuscendo a predire il risultato di tutti gli stati). La sua redazione ha fatto un lavoro sulla coppa del mondo, purtroppo per noi le previsioni non sono delle migliori.

Sempre per gli amanti dei numeri, ancora una volta interviene il Guardian che prova a studiare l'influenza del capocannoniere della manifestazione sulla vittoria del titolo mondiale.

Invece, per chi preferisce "giocare" con i dati, La Stampa ha pubblicato World Data Cup, un gioco che come vedrete va poi ben oltre il calcio.

Per concludere, negli ultimi giorni, molte testate hanno riproposto una bellissima timeline sulla storia dei mondiali che sta girando molto sul web; sicuramente ci sono ancora tante altre cose degne di nota, chi vuol segnalare qualcosa è libero di farlo nello spazio dei commenti.

Naturalmente, prestate attenzione anche agli approfondimenti che Linkiesta ha fatto.

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