Alessandro Da Rold
Portineria Milano
11 Giugno Giu 2014 1738 11 giugno 2014

Il triste ritorno di Corona: chiama a raccolta i fedelissimi per l'ennesimo processo

Fabrizio Corona, l'ormai ex re dei Paparazzi, in carcere da più di un anno per una serie di reati che vanno dalla aggressione a pubblico ufficiale alla tentata estorsione fino al trattamento illecito di dati personali, non si dà per vinto. E per l'udienza di dibattimento di giovedì 12 giugno dove rischia di essere condannato per evasione fiscale sulla dichiarazione dei redditi 2007-2008 (chiesto 1 anno e 9 mesi ndr) ha chiamato a raccolta tutti i suoi sostenitori per ritornare sulla scena e rilanciare la sua nuova campagna di comunicazione, tra libri e magliette. L'ufficio di Corona ha inviato una mail privata a tutti i sostenitori spiegando che «a Fabri farebbe piacere vedere un po' di fedelissimi, ci saranno dichiarazioni forti». In teoria l'udienza, fissata per le 9 al terzo piano della sezione penale, dovrebbe durare circa mezz'ora o poco più. Quindi non è chiaro cosa potrebbe dire Corona di così particolare. Più probabile che l'evento, neppure così reclamizzato sui giornali, possa essere l'occasione per pubblicizzare il nuovo libro «Mea Culpa» che è possibile leggere in rete o le nuove magliette «Detenuto 47». Ma ci andrà qualcuno? A quanto pare alla mail hanno risposto in pochi. Già condannato a 13 anni di carcere, ora per «Fabri» c'è il rischio che i tempi in carcere possano allungarsi. 


Corona Mea Culpa
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