Daniele Buzzurro
Mad Web
13 Giugno Giu 2014 1110 13 giugno 2014

Ho caldo e sudo troppo: passi avanti della tecnologia nella cura di un problema reale

Arriva l'Estate, e tutti abbiamo, chi più chi meno, la tendenza ad avere una sudorazione eccessiva.
A volte questo problema, però, si configura come una vera e propria patologia verso la quale esistono pratici e concreti rimedi.
Ma facciamo un passo indietro: quali sono i passi avanti fatti dalla tecnica medica per curare questa malattia negli ultimi anni? E quali sono le metodiche più usate?
Proprio in un momento dove per coloro che hanno questo tipo di problema la necessità di intervenire diventa maggiore vista l'ormai prossima prova costume, curiosando sul web abbiamo identificato per la città di Roma alcuni esperti a cui fare delle domande su questa e altre tematiche che mettono insieme la tecnica medica e la farmacologia ai fini di migliorare la percezione di se stessi.
Uno di questi è il Prof. Luigi Rusciani, medico chirurgo specializzato in chirurgia plastica e dermatologia. Il Prof. Rusciani, già direttore della clinica dermatologica dell'Ospedale Gemelli di Roma, dirige anche lo studio medico Skinlaser, specializzato tra le altre cose proprio in questi casi.
Prof. Rusciani, che cosa è l'iperidrosi?
Per iperidrosi si intende una eccessiva e incontrollata sudorazione, particolarmente fastidiosa quando compare in determinate sedi corporee come il palmo delle mani, le ascelle e la pianta dei piedi. Questa malattia - perché di una patologia si tratta - può risultare in certi casi addirittura invalidante: pensate a cosa succede ad un tennista, oppure ad un violista o ad un'operaio che si occupa di circuiti elettronici o miniaturizzati che ha delle mani delle quali non riesce a controllare perfettamente le funzioni perché sempre bagnate dall'eccessiva sudorazione, che non di rado assume anche un'odore maleodorante assumendo quindi la denominazione di bromoidrosi.
Come si può trattare questo problema? E con che tipo di strumenti ?
Oggi abbiamo a disposizione diverse tecniche sia chirurgiche che farmacologiche per risolvere il problema.
Le tecniche chirurgiche sono essenzialmente rappresentate dalla simpaticectomia transtoracica, intervento che consiste nell'andare a recidere all'origine tutte quelle terminazioni nervose che sono le responsabili di questa iperattività delle ghiandole sudoripare. Si tratta di un tipo di intervento che da una risoluzione definitiva del problema
L'alternativa alla tecnica chirurgica è attualmente rappresentata dall'impiego della tossina botulinica, che però fornisce una risoluzione temporanea del problema, soluzione che può durare fino ad un massimo di circa 12 mesi. La tossina botulinica viene iniettata nelle sedi dove si registra questa eccessiva attività delle ghiandole sudoripare bloccandola.
Per ciò che riguarda nello specifico le ascelle, esiste anche un'altra opzione chirurgica che si differenzia da quella citata in precedenza. Si tratta in una rimozione meccanica delle ghiandole sudoripare attraverso delle piccole brecce che si praticano nella superficie corporea, rimuovendo quindi materialmente le ghiandole in questione. Trattandosi di una vera e propria rimozione, non si può fare alle mani o alle piante dei piedi. Questo intervento viene generalmente scelto da circa il 90% dei pazienti che si rivolgono all'opzione chirurgica.
Quale è secondo lei la procedura migliore da seguire quindi?
Senza dubbio l'opzione che comporta l'uso della tossina botulinica è la prima scelta
Le due opzioni non sono comunque in competizione l'una con l'altra; la scelta del trattamento con tossina botulinica non compromette  la possibilità di ricorrere successivamente all'intervento chirurgico.
Avete capito amici? Se avete questo problema ora che siete di fronte all'estate, niente più paura: le soluzioni ci sono, sono tante e tutte possono portarvi dei concreti benefici. 
Provare per credere!
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