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Behind reputation
27 Giugno Giu 2014 1250 27 giugno 2014

Tutte le pubblicità nel mondo sul morso di Suarez

Quale miglior occasione per creare social engagement che non un morso bene assestato e in mondovisione su un campo di calcio?
Sicuramente un evento mediatico come il campionato mondiale, in grado di coinvolgere contemporaneamente l’attenzione di milioni di persone, e nello specifico di utenti social interessati a condividere on line le fasi salienti, è una golosità per i marketing e social manager che per definizione devono essere pronti a captare e sfruttare ogni opportunità di potenziale visibilità per il proprio brand. 
Chi meglio ha saputo prendere la palla al balzo e approfittare del morso del vampiro Suarez ai danni della spalla di Giorgio Chiellini in Italia-Uruguay, che ha visto un successo social da più di 2 milioni di mention appena dopo l’affondo dei canini?  
L’account di Mc Donald’s Uruguay, con un invito al connazionale a sfogarsi con un Big Mac ha raccolto più di 64 mila retweet e 23 mila utenti che hanno cliccato sulla stellina gialla del favourite. Poi è stata la volta di Trident Gum con “Chew Trident. Not soccer players” e Whataburger “If only Suarez had Whataburger before the game he wouldn't be so hungry”, sicuramente un passo in avanti nell’engagement anche per i più piccoli.  E’ stato sorprendente notare come uno dopo l’altro decine di profili abbiano cominciato ad insinuarsi in #ITAvsURU, hashtag seguitissimo che nel corso della serata ha collezionato un totale di  3,5 milioni di tweet. A differenza della gaffe di Gatorade, stavolta la strategia social di engaging di molte marche si è mossa sapientemente sfruttando la leva dell’ironia ed è stata adottata persino da una catena di supermarket come Whole Foods Market, in vetrina  con un banco di offerte sulla cena; dalla catena di ristorazione TGI Fridays e dalle barrette Snickers, “più soddisfacenti degli italiani”, secondo i 33 mila che ne hanno condiviso l’umorismo. E mentre Listerine suggeriva al termine di un  pasto di sciacquarsi la bocca con il migliore collutorio e JCPenney tirava fuori dal magazzino i vestiti da Dracula per il carnevale dei bambini, anche in Italia i marchi provavano a seguire l’onda, con toni diversi... CONTINUA LA LETTURA SU BEHIND REPUTATION
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