Gianluca Melillo
ItaliAmo
1 Luglio Lug 2014 1210 01 luglio 2014

#Cinema terapia, al policlinico #Gemelli di #Roma (finalmente) un'ottima iniziativa


#Cinema terapia al #Gemelli, finalmente un'ottima idea

In un paese dove la sanità viene sempre associata a "mala" (vita ed affare) ogni tanto splende, semi nascosta, una piccola ma significativa perla (iniziativa). Come questa, che ho scoperto per caso leggendo un articolo nascosto (appunto) nel sito di Repubblica, che coinvolge il Policlinico Agostino Gemelli di Roma, dove, per la prima volta a Roma, verrà realizzata una sala cinematografica. Grazie a un vero e proprio programma destinato ai degenti dell'ospedale universitario e ai loro familiari promosso da MediCinema Italia Onlus.

L'accordo di collaborazione tra il Gemelli e la Onlus di origine inglese, nata nel 2013 con l'obiettivo di utilizzare il cinema e la cultura cinematografica a scopo - in senso lato - terapeutico negli ospedali, ha quale cardine del progetto la realizzazione (appunto) di una sala cinematografica integrata che sarà realizzata da MediCinema Italia Onlus all'interno del Policlinico.

La sala cinema è progettata per poter ospitare pazienti anche allettati e in carrozzina e ospiterà una programmazione costante di prime visioni, attività di intrattenimento ed eventi speciali. A breve sarà dato avvio ai lavori di realizzazione della sala, la cui inaugurazione è attesa tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015. 

Nata dall'esperienza di MediCinema UK, attiva da oltre 15 anni in diversi ospedali dei sistema sanitario britannico (NHS), MediCinema Italia promuove, l'esperienza del grande cinema e dell'intrattenimento culturale a beneficio dei malati, ora a Roma, strutturato in modo continuativo e per ogni target di degenti, adulti o in età pediatrica, ed è coinvolta anche in alcuni studi clinici sulla misurazione degli effetti positivi di questa particolare ''terapia'' definita ''di sollievo'' su pazienti nel medio-lungo periodo.

In ogni caso, il progetto è una nuova occasione di aprire l'ospedale anche alla vita sociale che sta al di fuori, riducendone la distanza e la separazione: è un modo efficace e concreto di prendersi cura globalmente delle persone costrette al ricovero per un periodo di terapie.

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