Young & Furious
12 Luglio Lug 2014 2147 12 luglio 2014

Cinque libri per l'estate

Il mestiere del professore, si sa, di questi tempi non è dei più semplici. Ma allo stesso modo non deve essere semplice fare lo studente delle superiori, che si trova da nativo digitale a dover leggere per l'estate dei libri che, nella migliore ipotesi, sono stati considerati importanti da un gruppo di dotti e letterati riuniti decenni fa in qualche stanza del Ministero dell'Istruzione. La letteratura è importante per la formazione del buon cittadino, perché è parte integrante della cultura che caratterizza un'identità nazionale, ma in un contesto multimediale e connesso come quello in cui gli adolescenti di oggi sono immersi, i libri suggeriti sono spesso inadeguati per la loro velocità: sono lenti. 

Quali sono quindi i principi sulla cui base scegliere dei libri da consegnare ad un gruppo di studenti disinteressati per i proverbiali "compiti per l'estate"? I testi scelti dovrebbero essere divertenti, interessanti, e sopratutto dovrebbero affrontare un tema significativo, e nel farlo dovrebbero parlare il linguaggio della globalizzazione, essere adeguati ai nostri tempi. Più che sull'identità nazionale, delle letture per l'estate dovrebbero destare l'interesse dei ragazzi, fargli scoprire qualcosa che non si trova nei programmi ministeriali. 

Sulla base di queste considerazioni, è stata redatta una lista di cinque titoli significativi (uno per ogni anno scolastico, in ordine sparso):

  • Jared Diamond (1997) - Armi, acciaio e malattie. Breve storia degli ultimi tredicimila anni

(Guns, Germs and Steel: The Fates of Human Societies)

Perché non si può stare al mondo senza avere una risposta esaustiva, eclettica e profonda ad un quesito fondamentale che non tutti si pongono: perché gli occidentali sono andati per secoli a colonizzare il mondo, e non sono stati invece gli africani, i sudamericani o i polinesiani a colonizzare il Vecchio Mondo?

  • Art Spiegelman (1986, 1991) - Maus

(Maus: A Survivor's Tale)

Perché si vive inconsapevolmente il mondo di oggi se non si conosce bene di quali cose terribili è capace l'uomo. Tra tutti gli orrori possibili Maus parla dell'Olocausto, e lo fa nel modo più coinvolgente, intenso e riflessivo possibile. È difficile non aver mai visto un film o letto qualcosa sul tema, ma poche opere trasmettono al fruitore cosa è stato veramente quel dramma come Maus. Ah, per chi non lo sapesse, è un fumetto.

  • Carlo Cipolla (1988) - Allegro ma non troppo

Perché è impossibile vivere consapevolmente il mondo di oggi senza un'attenta riflessione distaccata sulla domanda che ognuno si pone almeno una volta quando ha a che fare con gli altri: "perché la gente è così stupida?". Cipolla prova a rispondere in modo scherzoso, provocatorio ma mai banale.

  • Giovanni, figlio di Zebedeo (I secolo) - Lieta novella

(Εὐαγγέλιον)

Perché non si può proprio vivere consapevolmente il mondo di oggi senza sapere in cosa crede, e quale base di valori condivide, la maggioranza relativa degli Homo sapiens. Se gli altri Vangeli narrano in modo molto dettagliato e concorde una lunga serie di eventi, il Vangelo secondo Giovanni trascura i fatti per concentrarsi sul loro significato.

  • Isaac Asimov (1960) - Il libro di fisica/Il libro di biologia

(The Intelligent Man's Guide to Science)

Perché è impossibile vivere consapevolmente il mondo di oggi senza esser stati introdotti al mondo delle scienze. E tra tutte le opere di divulgazione che sono state scritte, questa ha il pregio di essere contemporaneamente una delle più complete e una di quelle meglio "narrate", come solo un gigante della fantascienza come Asimov poteva fare. Antidoto garantito contro le teorie del complotto e le "scie chimiche".

Senza pretese di completezza, tutti i libri elencati sono accomunati dall'affrontare un tema la cui conoscenza è oggi imprescindibile, e dall'uso di un linguaggio comprensibile, perché rivolti a tutti senza esclusioni. Se è oggettivamente difficile coinvolgere un nativo digitale nella lettura, specialmente su un supporto come un libro, almeno lo si faccia per far riflettere e crescere, e non per rendere giustizia a qualche autore importantissimo morto da secoli.

Leonardo Donati

@laud_ita

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