Città invisibili
12 Luglio Lug 2014 1236 12 luglio 2014

Una Certosa medievale, cinque monaci e molto da fare

In provincia di Frosinone, a 825 m di altitudine, la Certosa di Trisulti é un eremo lontano da tutto. Costruito nel 1202 da papa Innocenzo III, é monumento nazionale dal 1873. Nonostante gli interventi di ristrutturazione e di restauro realizzati fino a una decina di anni fa, oggi questo straordinario complesso della Congregazione dei Cistercensi, rischia di rimanere a cielo aperto. Con i suoi 15mila metri di superficie che in più punti rischiano di rimanere senza copertura. Oltre a quelli che già l'hanno persa. Oltre alla chiesa barocca dedicata a San Bartolomeo, e alla Foresteria in stile romanico-gotico, c’è anche una Farmacia del XVIII secolo e, soprattutto, una Biblioteca con 36mila volumi.

Ad occuparsene, per quel che possono, ci sono cinque monaci. Ultrasettantenni. Che pregano e lavorano. Molto. La Soprintendenza di Cassino, competente della zona, ha segnalato i guasti. Più volte. Ma le risorse messe a disposizioni troppo esigue. Poche migliaia di euro l’anno. Così il complesso architettonico dalla valenza anche culturale, che a lungo è risultato attrattivo, da tempo si trova in evidente sofferenza. Straordinariamente bello. Ma tristemente in una rovina crescente. Servirebbe un progetto nel quale la Certosa sia parte, ma non il tutto. Per ridare centralità a quel che da tempo non lo ha. Per rivitalizzare un territorio ricco di risorse. Finora scriteriatamente inesplorata.

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