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Behind reputation
4 Agosto Ago 2014 1024 04 agosto 2014

Le parole erano importanti

Io gli credo. Io credo a Stefano Cigana, responsabile del marchio di moda “Pakkiano”. Così come credo anche a Carlo Tavecchio, candidato alla successione di Abete alla guida della FIGC. Perché oggi, sempre di più, sembra proprio che – per chi le pronuncia - le parole non contino, non pesino e, soprattutto, non significhino mai qualcosa di concreto, che sta nel mondo reale, ma che valgano sole per se stesse. Parole che quindi si possono ritrattare, smentire, negare senza problemi, dato che sono puro flatus vocis.
E magari si può anche attaccare chi protesta e s’indigna, con l’accusa di aver “gonfiato” le dichiarazioni altrui o di averle fraintese.  Signore, perdona loro perché non sanno quello che dicono.
Lo spot “Pakkiano” (nomen omen) ha catturato velocemente l’attenzione dei social network (mentre scrivo, ha raggiunto quasi 12.000 visualizzazioni in 5 giorni) e dei media (citato dal Fatto Quotidiano e Huffington Post, solo per ricordarne un paio dei più blasonati). Non voglio togliervi il piacere di vederlo, per cui evito di riassumerlo. 
 

Ecco qua. E ora leggiamo che cosa dice Cigana, in una dichiarazione apparsa su Uomini & Donne della Comunicazione:“Abbiamo volutamente cercato di creare una scena dalle forti tinte drammatiche, per suscitare pathos in chi guarda questo spot per la prima volta. Vogliamo comunicare un messaggio chiaro: ossia la libertà di potersi vestire come si vuole, liberi da schemi”.
Insomma, da chi mette in vendita sul suo sito la maglietta con la scritta “TE SPAKKO EL KRANIO” a soli 39,90 euro e quella “5 SCHEI DE MONA” a 43 euro ci saremmo aspettati una risposta più spavalda e “irriverente”, non un paio di frasi in cui chi ha lanciato letteralmente il sasso sembra non aver commesso il fatto. 
Anzi, qui di sassi ne sono stati lanciati tanti. Il capo dei lapidatori  porta in testa una kefiah (è un palestinese o semplicemente un filo-palestinese?); tempismo perfetto ai tempi di Gaza. Il tema della lapidazione (vera) delle donne purtroppo è un tema concreto e profondamente straziante.  In più, per finire, c’è anche un pizzico di sessismo con la ragazza bionda che... CONTINUA A LEGGERE SU BEHIND REPUTATION

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