Carmine Zaccaro
IoVoglioTornare
19 Agosto Ago 2014 1807 19 agosto 2014

L’erasmus rischia di non partire, Rete della Conoscenza chiede risposte a Renzi

Erasmus a rischio. Causa nuovi tagli. Il progetto per lo scambio e la mobilità degli studenti potrebbe essere colpita dalla scure delle ristrettezze e dalla politica del risparmio.
A segnalare il problema è Rete della Conoscenza, che visionando i documenti in merito al bilancio europeo 2015, fa sapere di un taglio di circa un miliardo di euro in riferimento alla voce “Ricerca e Innovazione”, all’interno della quale è inserito il programma Erasmus. Tale riduzione di fondi porterebbe di fatto al blocco dei progetti già avviati e di quelli previsti per il nuovo anno.

«Chiediamo ai neo europarlamentari italiani, alle forze politiche ed al Governo - dichiara Alberto Campailla, Portavoce Nazionale di LINK - Coordinamento Universitario - di intervenire in tutte le sedi istituzionali europee per affermare la necessità di salvaguardare il Progetto Erasmus e la mobilità delle studentesse e degli studenti in tutta Europa».

Recentemente la ministra Stefania Giannini aveva espresso la volontà di rendere obbligatoria, nel percorso formativo, il progetto Erasmus, che senza gli adeguati sostegni - in verità ancora esigui - renderebbero tale iniziativa, per molti studenti, una opportunità di difficile realizzazione.

Rete della Conoscenza chiede risposte al premier Matteo Renzi, che in diverse occasioni ha esaltato l’Erasmus e la “Generazione Erasmus” nel corso delle sue manifestazioni politiche, il gruppo studentesco pertanto chiede a Renzi di dimostrare «di non aver utilizzato il Progetto come spot nei confronti dei giovani del nostro paese e, anche in qualità di Presidente pro tempore del Consiglio Europeo, si impegni a fermare questa scellerata manovra aumentando il fondo Erasmus nei vari paesi europei».

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