Edoardo Beltrame
Guarda bene la bolletta
20 Agosto Ago 2014 1655 20 agosto 2014

Contatori intelligenti anche per il gas?

Proprio quando i primi contatori elettrici intelligenti mostrano segni di cedimento, ci vogliono cambiare quelli del gas.

Le vicende dei contatori, di gas e luce, sono simili: l’utente sarà sempre obbligato a pagare le bollette, e quindi i suoi diritti possono anche essere messi da parte.

Se, in tutta Europa, da sempre e dopo un certo numero di anni, i contatori del gas vengono regolarmente sostituiti, da noi manca, ancora oggi, il definitivo decreto attuativo di una legge del 1991; senza quello, non c’è l’obbligo di sostituirli e siccome buona parte dei contatori hanno la  tendenza a segnare più gas di quello erogato, l’interesse di tanti è che restino dove stanno.

Non fu un caso che, nel 2008, durante l'inchiesta della Procura di Milano sulla misura del  gas, AEEG - l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas – corse ai ripari.

Prima segnalò, al Governo e al Parlamento, rilevanti problemi di Metrologia Legale  - che non sono di sua competenza ma del Ministero -  risalenti al 1993 e poi, pur senza risposta, deliberò in merito alla teletrasmissione, e alla gestione da remoto, del dato di consumo.

Incurante del fatto che il dato potesse essere generato da contatori, vetusti e obsoleti e che nessuno cambiava, impose un grandioso programma di aggiornamento elettronico, facendolo passare per un servizio vantaggioso all’utente, visto che,  proprio l’utente, lo avrebbe pagato con le bollette.

Tutti i “sistemi di misura“, che peraltro la Metrologia Legale non definisce, sarebbero stati interessati, dai più grandi ai più piccoli.

Ma perché trasmettere e gestire un dato nato male? Sarebbe come cambiare la carrozzeria a un’autovettura, il cui il motore comincia a perdere i colpi!

Comunque tutti gl’interventi sono caricati in bolletta e, se per consumi industriali e commerciali potevano anche essere giustificati, per le decine di milioni di pezzi “domestici”, fin dall’inizio, sembrò una forzatura.

Per questa specifica classe di consumo, gli altri paesi Europei hanno da poco deciso di realizzare limitati impianti pilota: piccole reti per capire come funziona il sistema, com’è trasmesso il dato, come viene concentrato, raccolto e gestito.

In Italia no! Noi siamo per il progresso immediato, dobbiamo anzi essere sempre il faro anche per gli altri, come per i trenta milioni di contatori intelligenti di Enel, mai omologati da nessun ente terzo. Noi aspettiamo sessant’anni per cambiare un contatore, che l’utente ha pagato chissà quante volte, per mettergli in casa la Ferrari dei contatori, senza aver capito ancora come funziona e se gli serve.

Da noi si cambia e basta, ne beneficia il PIL! Tanto i soldi arrivano in automatico dalle bollette; da noi il prezzo del gas è il più alto d’Europa; da noi l’utente non sa neppure quanto consuma, nessuno viene a leggere il contatore e non saranno quindi 300€ in più a mandarlo in rovina; tanto più se saranno diluiti, per anni, nei cosiddetti oneri di sistema, la cloaca delle bollette.

Alla fine, insomma, il consumatore pagherà senza neppure accorgersene.

Stiamo quindi arrivando all’ultima fase della delibera 155/08 di AEEG; riguarda i contatori più piccoli, i c.d. domestici, e molti di voi riceveranno una lettera con l'avviso della sostituzione. Dovreste leggerla e sapere che:

1)  Fino a fine anno, è vostro diritto farvi installare quelli tradizionali

2)  La sostituzione non è gratuita, ma sarà caricata sulle bollette e ve ne accorgerete nel tempo.

3)  Continueranno a fatturarvi Sm3 – Standard metri cubi - che è un’unita di misura illegale.

4)  Vi menzioneranno le fasce orarie di prezzo della quali non si sa nulla: il gas non è come la luce, che si produce anche con il sole.

5)  L’attivazione della funzione di trasmissione via etere è ancora da definire. Se, e quando verrà attivata, il costo del servizio sarà aggiunto in bolletta.

6)  Vi faranno inoltre la tragicomica proposta di provare il vecchio contatore. Se la prova dirà che il contatore è conforme - e quindi non vi ha fregato negli ultimi decenni – dovrete pagarla; se invece il contatore non sarà conforme - e, molto probabilmente, vi ha fregati per decenni, è gratuita.

Avremo modo di tornare sull’argomento e, in attesa della lettera,restate collegati.

www.edoardobeltrame.com

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