Massimo Sorci
Attentialcane
29 Agosto Ago 2014 0828 29 agosto 2014

Del Piero, i marò, la Meloni e lo stadio “Pacebbene”


Io non so se Alex Del Piero debba rinunciare – come propone Giorgia Meloni – ad andare a giocare in India per solidarizzare con i marò prigionieri. Quello che mi pare stonato è un fatto: come mai la Meloni non ha fatto la stessa proposta alla Fiorentina di Della Valle che ha rilevato una quota del Pune F.C., squadra della Super League indiana, e l’ha data da allenare a Colomba?
Dice: ma Del Piero è famoso in tutto il mondo e un suo rifiuto avrebbe un riverbero mediatico non trascurabile. Vero, verissimo. Però anche la Fiorentina non è mica il Roccatagliata football club e, a quanto mi risulta, è una squadra della serie A italiana. Tu intanto inizia da Della Valle e dal suo tentativo di mettere i mocassini agli indiani e poi prosegui con Gullit – anche lui allenatore di una di quelle squadre là e molto conosciuto nel mondo – e infine arriva a Del Piero.
Io non so se Alex Del Piero debba rinunciare ad andare a giocare in India, dicevo. Quello che so – e lo dico con il rispetto per chi sta in galera – è che non lo deve fare per i marò e per fare da supplente allo stato italiano. Lo deve fare soltanto per se stesso. Per non rischiare la fine triste del Buffalo Bill di Francesco De Gregori, quello al quale presentarono i suoi cinquant’anni e un contratto con lo stadio “Pacebbene”.
Ma questo è soltanto un discorso di calcio. E Del Piero vuole essere un calciatore, no?

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook