Carmine Zaccaro
IoVoglioTornare
10 Settembre Set 2014 1815 10 settembre 2014

Riforma della scuola. La protesta dei precari

Centinaia di insegnanti precari hanno manifestato questo pomeriggio davanti Montecitorio, contro la riforma della scuola. La manifestazione voluta da Mida precari è stata sostenuta anche dall'Anief.

#Labuonascuola di Renzi prevede tra i suoi 12 punti la modifica e la cancellazione delle Gae (graduatorie ad esaurimento), da cui sarebbero esclusi oltre 100 mila docenti abilitati all’insegnamento.

Il piano del governo prevede l’eliminazione delle Graduatorie che in questi anni hanno ingolfato il sistema di inserimento degli insegnanti. L’alternativa è sostituire la graduatoria con il concorso, così  da attribuire in via diretta i posti di ruolo. Quanto proposto avverrà solo dopo lo svuotamento della Gae, attraverso l’inserimento di 150 mila docenti.
Sebbene quanto voluto da Renzi e il suo esecutivo sia una buona soluzione per uscire dal pantano delle graduatorie, tuttavia sono migliaia gli insegnanti che verranno tagliati fuori dall’assunzione pur avendo abilitazione e requisiti.

La protesta monta in quanto i docenti precari, da anni in Graduatoria che attendono l’assegnazione dopo aver seguito corsi e abilitazioni sborsando fior fior di quattrini, sono liquidati e cancellati dalle assunzioni solo perché non presenti nella Gae. Il non inserimento in questa lista significa di fatto abbandonare l’idea di insegnare, pur essendo da anni tra i banchi a contatto con gli alunni.

Al momento l’unica apertura politica è giunta con il deputato cinque stelle Alessandro di Battista. Intervenuto durante la manifestazione ha rivolto interesse al problema impegnandosi a riportare la questione ai responsabili della commissione Cultura, scienza e istruzione.

La riforma di Renzi è come un vigile a Roma nelle ore di punta, difficile riesca a sbrogliare le code ingolfate. 

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