Raja Elfani
Gloβ
25 Settembre Set 2014 1216 25 settembre 2014

Nel libro "Terrazza" la top ten dei giovani artisti italiani (che andranno a Expo)

Esistono varie strade per affermarsi come artista, sono quelle di sempre e oscillano tra la ricerca indipendente e la linea ufficiale. Per segnare la storia non ci sono scorciatoie né corsie preferenziali, ma il potere ha un ruolo catalizzatore, nel bene e nel male, nelle scelte e nei rifiuti.

E finalmente dopo tanti anni arriva un segnale dal fronte ufficiale, è giunta l’ora di interessarsi all’arte italiana attuale, di organizzarla. È in questa prospettiva che nasce il libro “Terrazza” presentato ieri all’Associazione Civita dal suo presidente Gianni Letta e dalla giornalista Alessandra Mammì. In prima fila personalità dell’Art system da Pistoletto alla Melandri.

La fondazione romana La Quadriennale ha incaricato quattro giovani curatori di inventariare gli artisti di ultima generazione, una generazione multiforme, senza un movimento, senza manifesti.

Sono in tutto una sessantina i giovani artisti carpiti da fondazioni, residenze e feste italiane, ma gli autori ci mettono subito in guardia: niente golden list, non soffermiamoci subito su chi-c’è chi-non-c’è, è prematuro, dice Luca Lo Pinto.

Ma ovviamente l’elenco dei giovani artisti stuzzica i più perplessi e se non ci può essere un criterio estetico di selezione, resta determinante la logica politica. I quattro giovani autori rappresentano saggiamente l’Italia dal Nord al Sud, ognuno con un percorso accreditato alle spalle, dall’Hangar Bicocca alla Kunsthalle di Vienna, dal Macro alla Tate. Anche se gli autori ci tengono a sottolineare la loro perfetta autonomia nelle scelte e nel rapporto con gli artisti.

In ogni caso, l’importante ora è che il potere s’interessi all’arte di oggi, che abbia iniziato a delimitare il paesaggio artistico italiano attuale. Dopo arriverà la linea di pensiero ufficiale e il panorama artistico forse potrà articolarsi, gli artisti di tutta Italia essere pro o contro o altro. Ma un riferimento serve, una direzione, uno standard italiano, anche per entrare nella competizione internazionale.

Appena in tempo per l'Expo 2015, insomma. Molto probabile che a chiudere la mostra Arts & Foods di Celant alla Triennale figurino gli stessi nomi.

Ieri in sala fra i maestri ringraziati dai giovani autori come Garruti e Nunzio, era presente Pietroiusti che a sua volta ha tenuto a ringraziare il suo di maestro: Sergio Lombardo, artista storico non allineato e snobbato dalle istituzioni ma ora sempre più inevitabile.

Che gli artisti non inclusi nel libro "Terrazza" si consolino dunque: alla fine, come potete vedere, non vi è operazione politica che non debba ad un certo punto fare i conti con la Storia.

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