Rodolfo Toè
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26 Settembre Set 2014 0951 26 settembre 2014

La Croazia non produce più latte. E incolpa l'UE

I quotidiani croati evidenziano le cifre del salasso. Migliaia di imprese casearie sono scomparse dal mercato negli ultimi anni. L'opinione pubblica non ha dubbi: è Bruxelles il principale colpevole.

Tempi di vacche magre in Croazia. Non bastano le cifre preoccupanti sull'economia, che non sembra avere gli strumenti per ripartire (-0,5% nel 2014, dicono le ultime previsioni della Banca europea di ricostruzione e sviluppo). A creare un vero e proprio choc nell'opinione pubblica a Zagabria sono le cifre, apocalittiche, sulla produzione agricola del paese.

"In cinque anni dal mercato sono scomparse 7.372 fattorie, e le importazioni salgono drammaticamente", è il titolo allarmato di un articolo apparso sul quotidiano economico 'Business.hr', che si occupa della situazione nel settore.

Una condizione che è, a dire il vero, piuttosto indigente. "Lo scenario è particolarmente drammatico quando si parla dei produttori familiari, tradizionalmente la spina dorsale del settore", secondo il quotidiano, che cita dati del Ministero dell'agricoltura. "Ancora nel 2004, erano 50.814 le fattorie che producevano latte. Ma il numero dei produttori è collassato da allora e, solo negli ultimi cinque anni, si è ridotto di 7.372 unità".

Circostanza forse ancora più preoccupante, la domanda interna del mercato croato è comunque di molto superiore all'offerta. La Croazia vuole latte, ma non riesce a produrne abbastanza. E deve importarne quantità enormi. Secondo il quotidiano 'Sloboda', nel 2013 sono stati prodotti nel paese 503,8 milioni di litri di latte fresco, a fronte di una domanda interna di 900 milioni.

Sulle difficoltà del settore si è espressa in una ricerca approfondita l'associazione 'CROMilk', che riunisce piccole e medie imprese che si occupano della compravendita e della trasformazione del latte. In un'infografica (consultabile a questo link in lingua originale), viene riportata la dimensione esatta della. Nel 2013, la produzione di latte fresco è calata del 16,6%. Il numero di vacche da latte, in cinque anni, è diminuito del 27%.

L'opinione pubblica, a fronte di questo scenario desolante, è unanime nel condannare Bruxelles e la concorrenza sleale da parte di paesi vicini che produrrebbero a un costo più basso. Dall'ingresso di Zagabria nell'UE, le importazioni di latte sarebbero aumentate del 400%, sempre secondo le cifre riportate da 'Sloboda'. Secondo Mato Brlošić, il presidente della camera di commercio per l'agricoltura croata, a causa della domanda interna del paese spesso "sono state importate quantità enormi di latte di pessima qualità, e questo ha inciso inevitabilmente sulle aziende locali".

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