Costanza Romagnoli
Diario lirico viennese
22 Ottobre Ott 2014 1400 22 ottobre 2014

Autunno con Schumann e Schubert

Ciao a tutti,

come da troppo tempo a questa parte sono passati tanti giorni dal mio ultimo pezzo.

Non va bene.

Ieri e oggi sono stata a casa, non lavoro perché sono malata. Ho la tracheite e una tosse fortissima. Che sia il momento buono per scrivere qualcosa?

Sono passate ormai tre settimane dall’ultimo concerto che ho ascoltato. Mio fratello ed io abbiamo ricevuto dei biglietti in platea alla Scala dalla nostra amica Mada per il Liederabend di Bryn Terfel. Non è serissimo che vi commenti oggi quello che ho ascoltato più di tre settimane fa. Quello che posso fare è darvi qualche spunto musicale e poi passare ad altro.

Terfel è stato molto generoso e simpatico con il pubblico durante tutto il concerto, ha dato molti consigli ai giovani cantanti raccontando la sua storia. Ci ha spiegato che appena arrivato a Londra, con il sogno di cantare Opera, è stato subito frenato dal suo insegnante che gli ha detto: “Scordati l’Opera per i primi tre anni di studio, educherai la voce con i Lieder!” E proprio così, secondo il cantante, deve fare ogni principiante.


Bryn Terfel e Malcolm Martineau

Ecco quindi un’intera serata dedicata a ciò che gli ha permesso di arrivare fin dove è arrivato.

Ha cantato Schumann, Schubert, Ireland, Keel, Quilter, Ibert.

Il mio consiglio musicale si concentra sui primi due compositori.

Vi dedico, se così si può dire, due Lieder meravigliosi:

Robert Schumann: Widmung – Dedica

Tu mia anima, tu mio cuore,

Tu mia voluttà, oh tu mio dolore,

Tu mio mondo nel quale vivo,

Mio cielo tu, nel quale fluttuo,

Oh tu mia tomba, dove riposi

Per sempre il mio dolore!

Tu sei la quiete, tu sei la pace,

Tu mi sei concessa dal cielo.

Che tu m’ami , mi fa degno

Il tuo sguardo mi ha trasfigurato

Tu mi innalzi amandomi

Mio buon spirito, mio io migliore!

Franz Schubert: Auf den Wasser zu singen – Da cantarsi sull’acqua

Nello scintillio delle onde lucenti

Scivola, come cigni, la barca;

Ah, sulle onde dolci scintillanti di gioia

Scivola l’anima come una barca

Dal cielo alle onde

Danza il tramonto attorno alla barca.

Oltre le cime del bosco a occidente

Ci saluta amichevolmente il bagliore rosato,

Fra i rami del bosco ad oriente

Mormora il calamo nel rosato bagliore;

Gioia del cielo e quiete del bosco

Respira l’anima nel vermiglio splendore.

Ah per me svanisce con ali rugiadose

Il tempo sulle onde che cullano.

Domani scompare con ala luccicante

Ancor come oggi il tempo

Fino a quando su più alte e splendenti ali

Anch’io sfuggirò al tempo mutante.

Il tempo oggi è meraviglioso, il cielo è azzurro, nitido e terso; brilla di freschezza. Mi dispiace essere chiusa in casa, ma d’altra parte se non fossi qui sarei in ufficio, non a passeggiare attraverso l’autunno.

Il vento è forte, ulula.

Vivo all’ultimo piano, in mansarda e da qui si sente il tempo, lo ascolto spesso e oggi è prepotente. È un vento impertinente che scompiglia le piante, bello!

Quest’anno l’autunno è arrivato ora, mi ricordo che l’anno scorso ho postato un pezzo il 2 ottobre dedicandolo all’autunno, a quella stagione di mezzo tra la fanciullezza e la vecchiaia.

Ero a Vienna e guardavo fuori dalla finestra nella Nelkengasse, oggi guardo fuori dalla finestra del terrazzo a Milano, chissà l’anno prossimo fuori da quale finestra guarderò.

Un saluto a tutti

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook