Raja Elfani
Gloβ
29 Ottobre Ott 2014 1621 29 ottobre 2014

Arriva Gli Stati Generali, il dopo Linkiesta

Nasce oggi in pausa pranzo "Gli Stati Generali" il nuovo giornale di Dilena e Tondelli, l’ex e primo direttore de Linkiesta che dopo le dimissioni del 2013 era rimasto nella galassia “online” collaborando con Wired.

Parte con un lungo editoriale impetuoso sull'urgenza italiana senza mai fare nomi: ignorati i Berlusconi, Renzi, Camusso, lasciati alle spalle la rappresentatività, i protagonismi. Non c’è più tempo, è ora di rimboccarsi le maniche, facciamolo noi quel progetto per il futuro.

Al centro del progetto, infatti, torna la partecipazione e di nuovo, come nei primi tempi di Linkiesta, la scommessa di un vero nuovo giornalismo senza discriminazioni né sottoreparti: basta con l’ambiguità, i dubbi, basta distinzioni tra giornalisti e blogger, solo “Brains”, una stessa definizione per tutti. Parità in partenza, e che vinca il migliore.

Una battaglia questa che va anche combattuta sul fronte legale, dei diritti: serve molto di più per riformare (o rovesciare) le prepotenze sorpassate della gerarchia giornalistica.

Ma intanto la sezione Contest de Gli Stati Generali ci conforta: come saranno retribuiti i "Brains", i cervelli de Gli Stati Generali, e in base a quali valori e criteri?

Gli Stati Generali va oltre il crowdfunding: ogni pubblicazione varrà qui il suo peso in numeri, click, share, visualizzazioni reali e anche tempi di lettura. Competizione obbligatoria dunque, e automatica, nessuno escluso, un match permanente gestito da un algoritmo. Insomma la solita regola web della visibilità ma calcolata alla luce del giorno. Chissà, potrebbe soppiantare l'aristocrazia dell’influence alla base di Huffington Post.

Intanto vorrei fare un appello ai lettori clandestini, a quelli che leggono e non condividono: stavolta se proprio vorrete boicottare un articolo, dovrete non solo astenervi di condividerlo ma anche di leggerlo. Attenti ai click involontari, sono l'oro digitale.

Un totogiornalisti mensile, ecco il tour de force de Gli Stati Generali. Potrebbe cambiare le regole. Mi piace come sfida, è rigenerante, sana e imparziale. È lo spirito che mi aveva convinta quando ho cominciato a scrivere su Linkiesta. Uno spirito che, sembra, sia emigrato su altri lidi non troppo lontani, solo due-tre click più in là. Un concorrente o un alleato?

(scritto da Raja El Fani)

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