Ernesto Gallo e Giovanni Biava
Giovine Europa now
19 Novembre Nov 2014 1040 19 novembre 2014

Quando Landini bevve sull'Arno un decaffeinato per uno scambio con Napoleone.

Grazie ancora a Matteo Laurenti, con sindacati, Landini, Napoleone e i NEU!!

Dall'ultimo stralcio del discorso registrato del compagno Maurizio Landini come Segretario FIOM-CGIL, in esilio su ordine della Bundesbank, dai piani industriali del Jobs Act, del leader di Rignano sull'Arno Matteo Renzi, Presidente del Consiglio non eletto in questo fine settimana (lungo) della Repubblica Italiana, prima dello sciopero-ponte dell'Immacolata, inizio dell'Avvento 2014. Dai microfoni di Radio Danzica, città libera dello Stato libero dall'UE, di Polonia, dove non c'è né l'euro né l'articolo 18 e l'economia viaggia e tira come una locomotiva senza pilota automatico (ma in compenso ci sono le cause ed i sintomi del più grande focolaio reazionario d'Europa, che si sta estendendo a macchia d'olio fino all'Ungheria e l'Ucraina e negli epicentri secolarizzati come la Francia). Da allora non abbiamo più sue notizie. A seguire in  differita, l'esecuzione per intero di NEU!, opera prima dei NEU! Rimanete sintonizzati e ricordate...la paura è la migliore amica dell'uomo...e la povertà, la sua più grande forza motivazionale.

(…) Quando tornate a casa, date una sberla ai vostri bambini. E ditegli: “Questa è la sberla della FIOM”. Menate le future generazioni ancora fanciulle. Poiché siamo all'inizio degli anni '60 e all'espansione della bolla economica avviata della Ricostruzione dei vincitori che hanno sottratto il nostro Paese agli spartachisti, sul filo del rasoio. Facendo credere come a Pinocchio che al male assoluto non siano arrivati prima i Sovietici, liberandoci dall'industria che diede lavoro a tanti uomini e donne nei campi di concentramento. Ma le forze degli interventisti nord americani, che passavano lì per caso con le cineprese. Crescete i piccoli bimbi, fino alla crisi del '76 in cui tutto esploderà, quasi a dare un'eco al Boom del nostro prodotto interno lordo che ci ha permesso con la  svalutazione della lira sul dollaro di gonfiare a dismisura il debito pubblico per pompare denari su denari, attraverso la pianificazione industriale, nel pozzo senza fondo degli investimenti pubblici e delle esportazioni verso il mondo allora illustrato nelle carte geografiche fasciste dell' ENI. Senza la mano d'opera qualificata occidentale e sovietica e al di qua della cortina di ferro. Parlate loro del Partito Socialista Italiano dell' 86, come unico laboratorio europeo di capitalismo etico all'interno di una burocrazia parlamentare occidentale oltre la DDR. Il Partito che ci ha governato nel bicentenario della Rivoluzione Francese, mentre l'Est finalmente poteva tornare ad invadere l'Europa. Parlate loro di quel Muro che ha infranto il sogno di Hitler di unificare tutta l'Europa in una sola grande entità morale, capeggiata dalla nazione tedesca e dai popoli germanici sostituitesi al “popolo eletto”, incarnazione del leviatano internazionalista, apolide e quindi anarco-liberista, giudeo cattivo come John Elkann. Non parlate loro degli ebrei cattivi. Parlate ai vostri bambini degli ebrei buoni. Perché in fondo, in quanto sindacalista, sono un lavoratore internazionalista, cittadino del mondo, sono un po' ebreo germanico in fuga verso il Nord America anche io come quel mascalzone di Marchionne. Che ha approfittato al volo degli sgravi fiscali alle imprese messi da Obama. Fuggo verso un paese messo male come il nostro continente ma dove almeno è ritornato un piano industriale e possono stampare denaro proprio. Ora vi parlo dalla città libera di Danzica. Ma non starò qua, con la cintura slacciata a grattarmi la pancia piena, come i maiali luterani e nazionalsocialisti della Bundesbank, ricoperti con le nostre salsicce di Modena. Questi maiali che non vogliono una Banca Centrale Europea tra i piedi. Con un italiano, amico di Mario Monti, che ha le spalle coperte dallo stesso oracolo sul libro paga degli Stati Uniti d'America, che predisse al Dalai Lama di fuggire dal Tibet nel 1959. Un italiano che beve espresso tutto il giorno e, senza fare niente di niente, abbassa i tassi di interesse solo per salvare l'Italia dalla bancarotta senza che se accorga (quasi) nessuno.

Menate i vostri figli, genitori proletari e credenti nel nostro Signore operaio. Quando si renderanno conto che la rivoluzione la faranno i borghesi intellettuali castrati, in preda a sensi di colpa anti-edipici di non far parte di nessuna catena di montaggio alienante. Che studieranno l'odio e la rivolta verso il Padre, nelle scuole e nelle università e che saranno gli operai loro simili per etnia, religione e convenzioni sociali maestre, delle fabbriche ed i contadini dei campi, a pagare la loro rivoluzione di pacifico terrore noioso. Gentaglia che si vergogna dei loro padri che hanno prodotto ricchezza per la Repubblica a tal punto che saranno prossimi al glamour del terrore inumano, che tanto è bello esaltarlo da lontano. Come a Hollywood hanno esaltato i comunisti cellule dormienti, in qualche manicomio, costretti al distacco della realtà per sopravvivere nei loro involucri umani di corpi alieni fuggiti dall'Area 51, per mimetizzarsi fino al momento più appropriato per riconquista dei mercati monetari europei. Picchiateli affinché non diventino degli alternativi. Affinché si abituino ad esercitare la prudenza verso coloro che agiteranno la lotta di classe prima di tornare a casa a mangiare per cena dopo essere stati in un' IperCoop tutto il giorno a non fare un cazzo in alternativa, che reputano sdegnoso lavorare in fabbrica a dispetto dei loro studi in eloquenza e retorica e innalzano a libertà lavorare in un' IperCoop con contratti che neanche esistevano prima dello Statuto dei Lavoratori. Picchiateli anche quando non hanno fatto nulla. Onorando il comandamento che un giorno mi confidò a sua volta la mia principale, che non mi ha mai permesso di uscire dalla nostra comune confederazione se non accompagnato. Come le vostre mogli devote MaoDem, che anche se non sanno perché sono state picchiate, avranno comunque un motivo in più onorarvi come fautori del femminismo più buonista e tollerante e quindi un motivo troveranno alle vostre percosse. Quello che ogni giustificazione è buona per andare a minorenni perché tanto le femministe hanno sempre l'ultima parola per scegliere con chi scopare e cioè per lavorare meno che altrimenti non possono più procreare ed andare in maternità appena hanno “un posto fisso” (No, non con un marito, con un lavoro). Picchiatele forte prima che qualche socialdemocratico finanziere o imprenditore le circuisca con modi gentili eccessivamente effeminati, poiché noi comunisti accetteremo i froci laburisti solamente quando saranno talmente tanti che saranno un serbatoio di voti talmente appetibile che lasciarli a forze liberali, socialiste o radicali sarebbe uno schiaffo al più nobile dei nostri dogmi: “Tutti per uno, Costituzione per tutti”. Come disse anche Berlinguer ai russi: “Datemi i rubli, non vi preoccupate. Poi mi aggiusto io in giro per l'Europa, a dire che in realtà siamo indipendenti e socialdemocratici come i tedeschi”. Siate vicini a vostri bambini. Non lasciateli stare chiusi in casa da soli mentre voi siete a lavoro. E quando siete in casa, impedite loro di chiudere le porte delle loro camerette. Poiché essi potrebbero rimanere da soli con i loro computer. Rinunciando all'interscambio democratico della parola autoritaria ma salda del capofamiglia. Li lascereste nelle mani di un altrove cibernetico, pericolosamente alienante e masturbatorio, con i loro simili adolescenti anonimi. E magari potrebbero incappare in teorie cospirazioniste di facinorosi ebeti che hanno come modello un hippie che 40 ormai anni fa, in un garage della California del sud, contribuì a creare un sistema operativo per PC, che ora viene assemblato su scala planetaria da bimbi della stessa età in Asia e nel conseguente sud est di quel continente, perché hanno le manine piccole ed operose come le vostre stesse che digitano beppegrillo.it sui vostri mobiles intelligenti. E non mani grosse e callose come le mie o quello di vostro padre che vi mena ogni sera per il vostro bene prima di andare a dormire.

Un rivolgimento particolarmente caro poi, ai figli dei giudici, magistrati e dei tutori della legalità. Ragazzi, non vi preoccupate, come sindacalista combatterò fino all'ultimo anche qua in esilio, affinché i vostri padri o le vostre madri magistrati, dopo tutti questi anni in cui hanno surrogato la politica come noi sindacalisti, possano interpretare come cazzo gli pare e piace il passaggio sul reintegro in azienda per ingiusta causa del licenziamento. I parametri che dovranno usare i vostri genitori saranno velleitari e assolutamente contraddittori nella loro interpretazione, almeno quanto gli articoli della “nostra” Costituzione per Tutti.  Nessuno si potrà permettere di giudicare il lavoro dipendente come quello autonomo non rappresentato. E non riusciranno mai a convincerci, che dopo anche nove anni di cassa integrazione in deroga, mobilità o solidarietà, un essere umano possa anche cercarsi un altro lavoro a 50 anni. Che tanto non ci sono abbastanza nascite rispetto alle morti per pagare le pensioni ma abbiamo extracomunitari abbastanza per fare manodopera ancora per qualche anno e rivoluzioni con il culo degli altri almeno per un'altra decade. Quindi la nostra dignità è preservata. Ed infine, dategli un'ultima sberla. Quella per cui vi ringrazieranno quando a loro volta saranno grandi e padri di famiglia come voi. La sberla del valore legato alla retribuzione del lavoro. Perché ai vostri figli non gliene potrà fregare di meno di fare lavori che non vogliono più fare. Perché per trent'anni abbiamo detto ai nostri figli di studiare per quello che si sentivano di fare, perché tanto un lavoro l'avrebbero trovato. E se non lo trovano qua, certo non espatrieranno in cerca di pianificazioni quinquennali. Perché nessuno dei loro padri si aspettava una situazione del genere. Quindi, se non avete ancora figli da picchiare, da parte mia, non fateli proprio. Perché i figli li fanno altri. Quelli che vogliono lavorare.

Ok. Pausa caffè, che poi devo correre. Ho un appuntamento di lavoro con il Presidente del Consiglio. In Italia.

http://www.youtube.com/watch?v=vQCTTvUqhOQ&feature=youtu.be

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