Ernesto Gallo e Giovanni Biava
Giovine Europa now
3 Dicembre Dic 2014 1352 03 dicembre 2014

Marine Le Pen. L'Europa nella Vergine di Ferro, guarda alla seconda Duplice Intesa.

Lanciatissimo Matteo Laurenti, su donne, politica, Marine Le Pen...grazie Matteo!

"Le donne norvegesi devono assumersi la responsabilità per il fatto che gli uomini musulmani trovano il loro modo di vestire provocante. E dal momento che questi uomini credono che le donne siano responsabili per lo stupro (delle stesse ndr.), le donne devono adattarsi alla società multiculturale che le circonda".

(La Dott.ssa Unni Wikan in merito al dibattito Cultura della Stupro, "scaturito" in Norvegia nel 2001. Unni Wikan (1944) è professoressa di antropologia sociale presso l'Università di Oslo, Norvegia. Ha lavorato come visiting professor presso l'Università di Chicago (2011), l'Università di Harvard (1999-2000), Goethe University, Francoforte (2000), London School of Economics (1997), École des Hautes Études en Sciences Sociales, Paris (1996 ).E ancora, visiting scholar presso l'Università di Harvard (1995), docente ospite presso la Harvard (1987), docente ospite al Ben-Gurion University del Negev, Israele (1983) e Visiting Assistant Professor presso la Johns Hopkins University (1977).

a Simonetta

Le donne per sentirsi accettate, dagli uomini ma...prima ancora da loro stesse, non devono essere "femmine" ma bensì delle libere pensatrici. Non custodi e garanti della mistero della vita (troppo rosa e femminile, quindi sessista come un vetusto archetipo), bensì libere di poter fare quello che vogliono. Come (secondo loro) hanno sempre fatto gli uomini.

Tesi: Piacere a tutti è immorale, è idolatria. La morale esiste da quando esiste la donna, sicuramente non da quando esiste Dio (a quanto pare). Perché Dio, (sempre a quanto pare) non piace a tutti e quindi non può essere morale tutto quello che non piace, perché osservato nel suo nome storicamente rivelato (IO SONO). Né una donna può pretendere di piacere a tutti come Dio, perché altrimenti non è più un essere umano, è un modello comportamentale in carne ed ossa, un idolo. Un (o una) profeta di se stessa che impone la sua dottrina ed il suo giudizio difficilmente trattabile o confutabile. Perché non esiste nulla al di sopra dell'umano riconosciuto legittimamente come idolo (di solito idolatrato perché accompagnato da una rivelazione). Una donna che incarna la morale, perché lei la conosce la verità...e la conosce perché l'ha vista, anzi di più, le è apparsa. Nella Storia. Mai e poi mai al di fuori della stessa. Altrimenti la Storia dovrebbe come minimo averla scritta o addirittura creata (l'ipotesi matrilineare oribitante alla teoria dell' Eva mitocondriale). E nessuno si è mai preso la briga di ammettere che una donna ha scritto la Storia. A parte quelle donne che l'hanno pensata (per nove mesi) e poi hanno messo in pratica quello hanno pensato, partorendo [un esempio a caso, Maria (madre di Gesù)...per le controversie teologiche sulla verginità vi rimando al Beato Duns Scoto].

Antitesi: Nessuno, neanche Dio può aver pensato e creato la Storia. Perché la donna (a quanto pare) piace più di Dio (o almeno piaceva di più ad Adamo). La donna è più morale di Dio. E la donna ha creato l'uomo. E' una antitesi...simpatica, rassicurante, che non procura troppi pensieri. Però a una antitesi non basta solo essere simpatica, altrimenti piacerà sì un po' a tutti ma non è abbastanza per essere presa sul serio, per essere osservata. E' necessario quindi che la Tesi sia talmente semplice, nella sua impraticabilità storica da risultare antipatica se non fastidiosa, supponente, boriosa, troppo complicata. Quindi, se non è Dio ma la donna ad aver creato l'uomo, dalla quale è scaturita la morale, si può confutare tutto quello che non piace alla donna nella Storia [E in effetti, in questa Storia un po' maschile, dove c'è sempre un Dio prima di lei , una donna (o un idolo) ha solo l'imbarazzo della scelta].

Sintesi: Senza (un) Dio, la morale si rapporterebbe solo all'imperfezione dell'umanità. Che per essere non immorale deve riconoscere l'entità assolutamente credibile, cioè umana, della donna, di essere anche imperfetta. Per creare la donna (e poi l'uomo), il tempo, la Storia...tutto, Il mistero della Creazione (che non piace a tutti), diventa in sintesi, un Elogio all'imperfezione. Una simmetria spirituale di felicità e amore possibile solo con la totale esclusività dell'uomo di preferire la donna a Dio come propria creatrice. L'uomo che si innamora dell'imperfezione e non del piacere. Della portatrice del libero pensiero e non dell'immoralità. Di lei sola e non dell'archetipo femminile (troppo simile alla suocera). Della pianificazione famigliare e non del suo utero (che tanto è suo ed essendo libera lo riempie con i suoi pensieri e non obbligatoriamente con delle creature). E se proprio deve creare, quest'ultima deve essere sempre un'opzione. Una possibilità da valutare. Mai un obbligo. Nemmai un dovere. Le donne per sentirsi donne devono avere sempre (sempre) la libertà di decidere. La prima e l'ultima parola sulla creazione. 

Paradosso: (ovvero, contro l'opinione comune). Avete notato quante donne ci sono in politica?E quante donne ci siano in ruoli apicali se non il vertice di un movimento o Partito politco? Cosa vi viene in mente quando si uniscono da una parte, una delle nazioni repubblicane più solide d' Europa (e non solo) ed una Monarchia assoluta reastauratasi dopo la fine della Rivoluzione Russa? Perché Marine Le Pen, una donna a capo di un partito nazionalista di uno stato repubblicano e nazione orgogliosamente laica (sia la donna che la nazione), in un giorno di aprile del recente passato a Nanterre ha promesso che uscirà dalla NATO e farà di una Monarchia assoluta dell' Est Europa, che usa i petrodollari per comprarsi oro "fisico" (un suggerimento, la Monarchia assoluta di cui parlo raggiunse la parità aurea della sua moneta soltanto nel 1897), un partner privilegiato se verrà eletta alla presidenza della nazione-Stato. Ovviamente per chiarissimi motivi geostrategici e "culturali". Le due nazioni hanno già dei nemici in comune, Germania (Angela Merkel non è Otto Von Bismarck) e Gran Bretagna. E sia Marine che il Monarca assoluto non intendono cedere di un millimetro "culturale" agli Stati Uniti d'America o a qualsiasi Triplice Alleanza che non assecondi una pace continentale. Di solito ai Monarchi non piacciono gl'inni rivoluzionari, come La Marsigliese. Ma anche in questo caso gli orientamenti politici si possono risolvere con un sano rispetto reciproco, Donna Repubblicana - Uomo Monarchico Assoluto. Che desta sempre meno stupore contro l'opinione comune. Il Rispetto che non è sempre onorato invece tra il Monarca assoluto ed Il Capo del Mondo Libero (con ormai nessuno stupore).

Principio di non contraddizione e conclusioni: Sinceramente non ho mai capito il perché si debba arrivare ad una sintesi attraverso una tesi ed una antitesi. E' ovvio che già il principio di non contraddizione aristotelico faceva notare che una proposizione e la sua negazione non possano essere vere entrambe nello stessa maniera al medesimo tempo. Quindi, perché negare ancora l'evidenza? Una donna a capo di un partito politico può essere al 37% dei consensi nella sua laica nazione Repubblicana? Risposta pretedeterminata senza appello di confutazione. Certo che sì.Il problema non sarà mica che la donna a capo del partito politico sia Marine Le Pen. E che il partito sia il Front National? Spero di no. Spero che il problema sia ancora un tabù etico-socialista come la sovranità nazionale.

Qualcuno per caso ha letto il programma di Marine Le Pen? La Seconda Duplice Intesa? Si? No? Beh...qualcuna l'ha letto. In tutta Europa. E secondo me sono libere pensatrici. O solo degli archetipi femminili? Ma ditemi voi.

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