Gianluca Melillo
ItaliAmo
17 Dicembre Dic 2014 0947 17 dicembre 2014

Al via il nuovo gioco (tormentone) natalizio: il #totoquirinale


#totoquirinale #napolitano #prodi #veltroni #rodotà #pinotti #finocchiaro #cantone #padoan #bonino #draghi
Sotto l'albero di Natale quest'anno gli italiani troveranno un nuovo gioco, il tormentone del momento: il #totoquirinale!

Dopo che ieri il Presidente Napolitano ha tenuto il suo nono, e forse ultimo, discorso in occasione della tradizionale cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i rappresentanti delle Istituzioni, delle forze politiche e della società civile nel Salone dei Corazzieri al palazzo del Quirinale, ormai le, ufficiose da una vita, dimissioni sono alle porte.

E la corsa è iniziata ed i concorrenti, de facto tutti quelli che in Italia hanno un briciolo di potere, si stanno lanciando in una vorticosa cavalcata verso il Colle, nella speranza di vincee la prossima presidenza della Repubblica italiana.

Ma fra questi chi sarà il successore di Re Giorgio? Chi prenderà lo scettro che per tanti anni è stata saldamente nelle mani del (fu)compagno Presidente Napolitano?

Di nomi ne iniziano a circolare tanti, dal sempre verde (e costantemente in corsa per il soglio quirinalizio) Prodi alle new entry come l'integgerrimo Cantone o il capo dell'economia europea Draghi per non parlare delle opzioni di genere come la Bonino (eterna candidata), l'algida Ministra Pinotti, l'occhialuta Finocchiaro o la Presidentissima Boldrini. Ma non mancano anche opzioni forse meno papabili, ma sempre ricche di fascino, come il giovane Rodotà o il boss del CSM il magistrato Cassese per giungere infine agli ex compagni D'alema o Fassino e tanti altri. 

Insomma un bel (e roboante) valzer di nomi, più o meno credibili. Ed il fantastico gioco natalizio inizia. E per chiosare come il classico imbonitore di piazza potremmo dire: giocate tutti al #totoquirinale "in palio ricchi premi e cotillons..."

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook