Nuovo Mondo
31 Dicembre Dic 2014 2109 31 dicembre 2014

Il 2015 ed il sogno di un'Italia "bianca"

Come finisce e da dove deve iniziare il 2015 del nostro paese? Forse dalla neve che ha imbiancato il nostro paese da Nord a Sud, regalandoci gelo, difficoltà, ma anche quel senso di pulizia, di chiarezza, di bellezza che il popolo italiano merita nonostante la politica corrotta, l’imprenditoria dell’evasione e la disonestà del furbo qualunque.

Qualche giorno fa un mio amico mi indicò la ricetta per un paese migliore: “basterebbe non prenderci in giro reciprocamente, iniziare a rispettarci come italiani, prima che come europei e come cittadini del mondo, perché noi non rispettiamo nulla di noi stessi, neppure ci guardiamo negli occhi e ci stringiamo la mano”.

Si parla di riforme, di cambiamento, ma l’italiano può cambiare solo in questo verso, può migliorare solo se non dimentica il suo passato, i suoi cittadini lontani dalla patria, i suoi lavoratori che magari proprio in queste ore stanno aiutando paesi, automobilisti, anziani isolati dalla neve, una neve che è nemica solo se siamo tante piccole isole.

Invece la neve pulisce l’aria, illumina ciò che è scuro, fotografa una realtà bella, favorisce l’incontro fra persone che si sorridono, fra vecchi che ti regalano ricordi della nevicata di tanti anni fa, fra bambini che si divertono e ti aprono il cuore, fra gente che cammina, pur nella fatica, nel freddo e va avanti verso un obiettivo e non si ferma, non si rattrista, non si scioglie come accadrebbe in una giornata scura di pioggia.

Auguro a tutti gli italiani di riscoprire il piacere dell’aria pura, di fare qualcosa in più, di tornare a respirare non ad arrancare, ad arrangiarsi, ad affannarsi, a nascondersi, ma correre, scalare, riempirsi di quel candore e di quella tempra che la neve sa dare, anche nei momenti più tristi di crisi e di solitudine, senza urlare, senza gloriarsi, solo andando avanti, in silenzio, immersi nel vero cambiare. 

"Nevicata: la metamorfosi del mondo avviene in silenzio" 

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