Alessandro Da Rold
Portineria Milano
9 Gennaio Gen 2015 1057 09 gennaio 2015

Allarme attentati, anzi no. Valutate voi se Alfano è un ministro dell'Interno

Angelino Alfano, ministro dell'Interno del governo Renzi, ha la capacità di cambiare idea molto in fretta. O meglio di dire sempre le cose in anticipo per poi rimangiarsi la parola. E' successo pure per il caso di Yara Gambirasio, quando l'arresto del presunto colpevole fu dato come la certezza di aver arrestato il killer. È qualcosa di preoccupante perché il numero uno del Viminale dovrebbe, il condizionale è d'obbligo, avere il controllo sulla sicurezza del nostro Paese. Il 7 gennaio, a caldo dopo gli attentati di Parigi, Alfano scriveva serafico su twitter: «Il nostro livello di allerta è elevatissimo». Cosa ha potuto pensare rispetto a un'affermazione del genere un cittadino italiano? C'è un rischio attentati? Dobbiamo avere paura del terrorismo? Ebbene, a due giorni di distanza durante l'informativa alla Camera, Alfano ha deciso di cambiare idea: «Non abbiamo, in questo momento, segnali che indichino l'Italia o interessi italiani esposti a specifiche fattori di rischio». Quindi? Chi ha fatto il tweet? 

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