Alessandro Da Rold
Portineria Milano
19 Gennaio Gen 2015 1702 19 gennaio 2015

Maroni stringe la mano a un prete pedofilo. Poi dice di non conoscerlo

Il presidente di regione Lombardia Roberto Maroni sa chi saluta durante i convegni o gli appuntamenti politici? La foto del Corriere della Sera dove Bobo stringe la mano a Don Mauro Inzoli - prete ciellino condannato per pedofilia dal Vaticano presente a questo incontro sulla famiglia - smentiscono quello che il governatore aveva detto in mattinata, quando aveva sostenuto di non conoscere l'ex presidente del Banco Alimentare. «Era un convegno aperto al pubblico, non conoscevo questa persona: l’unico rammarico è che il cerimoniale non mi abbia informato altrimenti quella persona sarebbe stata allontanata perché non era opportuno che stesse lì. Il convegno è stato organizzato dalle associazioni con la Regione, era aperto al pubblico e questa persona, che non conoscevo, è entrata» ha detto Maroni. A guardare la foto la realtà sembra molto diversa. E un altro convegno del 2004 smentisce definitivamente l'ex segretario della Lega: i due sono al tavolo assieme. Se volete il resoconto è qui. Si parla anche questa volta di centralità della famiglia. 

 Diciamolo subito: in questa storia troppe cose non tornano. La storia di Don Mauro Inzoli è una vicenda ancora non del tutto chiarita. Ce ne siamo occupati l'anno scorso, ma intorno alla figura di questo personaggio così importante per Comunione e Liberazione non si è detto ancora tutto. Non solo. La regione ha iniziato lo scaricabarile di responsabilità. E c'è una domanda che non ha ancora ricevuto risposta: chi ha fatto entrare Inzoli al convegno? Raffaele Cattaneo, ciellino, smentisce le indiscrezioni. Allo stesso tempo prende le distanze Roberto Formigoni, ciellino anche lui nonché ex presidente di regione Lombardia, amico Inzoli da più di trent'anni. Insomma, Inzoli non lo conosce più nessuno. Eppure stava in seconda fila a un convegno che sapeva di omofobia, stringeva la mano al governatore, sorridente. 

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