Loris Cantarelli
Fumo di china
26 Gennaio Gen 2015 0914 26 gennaio 2015

Scritto nel sangue

Il primo fumetto a rivolgersi (nel 1962!) esplicitamente a lettori adulti, tuttora in edicola con due serie di ristampe (la prima arrivata al 2000 e quella ribattezzata “Swiisss” come il sibilo di un pugnale ripartita da capo e giunta al 1973) più un inedito, è stato pure un pionere del multimediale, potendo vantare apparizioni ufficiali in un film dal vero, due serie di romanzi, canzoni e videoclip, giochi da tavolo e videogiochi, sceneggiati su Rai Radio2 e una serie animata, un audiofumetto e due Diabolik Club, oltre a merchandising spicciolo ma anche più lussuoso per Dolce & Gabbana, nonché citazioni esplicite in videoclip musicali, spot pubblicitari... fino alla prossima serie tv realizzata da Stile libero per Sky Cinema HD con tanto di trailer già realizzato tre anni fa per la messa in onda a fine 2016 e le attese scenografie di Dante Ferretti (che sta ricreando negli studi di Cinecittà la città di Clerville e il porto di Ghenf, da sempre simili a Parigi e Marsiglia).

Già nel 1965 la serie Diabolik perde il sottotitolo “fumetto per adulti” in favore di un più appropriato “il giallo a fumetti”, che campeggia tuttora in copertina: la vicenda di questo mese è curiosa soprattutto perché porta in scena la “grande giallista” Angela Miller, evidente alter ego di Angela Giussani, creatrice del personaggio insieme alla sorella Luciana (donne affascinanti anche con l’ottica di oggi, fra le pochissime italiane ad avere la patente negli anni Quaranta e un brevetto di volo nei Cinquanta), che così si trova a interagire con le prorpire creature per il divertimento e le strizzatine d’occhio dei lettori.

La vicenda di Scritto nel sangue (132 pagine, 2,20 euro), ideata anni fa da Tito Faraci e Mario Gomboli e sceneggiata da Patricia Martinelli, è ben orchestrata con un classico “enigma della camera chiusa”, ma senza rinunciare al thriller e sequenze d’azione che da sempre costituiscono uno dei punti di forza del fumetto, da sempre uno dei più curati e aperto alle interazioni con i lettori... a cui regala un consueto “dietro le quinte” e immagini a matita delle tavole, oltre alla possibilità di far sapere la propria opinione sull’episodio.

Ai disegni il gradito ritorno del sempre elegante Sergio Zaniboni (con il figlio Paolo alle chine), classe 1937 e dal 1969 principale disegnatore artefice del rinnovamento grafico del personaggio, con un’impostazione delle inquadrature dinamica e quasi fotografica senza essere legnosa: un rinvigorimento che continua ed è stato celebrato anche da uno spot tv in onda su Sky dal 18 gennaio scorso.

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