Rodolfo Toè
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2 Febbraio Feb 2015 0647 02 febbraio 2015

E la Croazia cancellò i debiti dei propri cittadini più poveri

La misura, decisa dall'esecutivo socialdemocratico di Zoran Milanović, dovrebbe riguardare circa 60.000 cittadini i cui conti correnti bancari sono stati bloccati a causa dei debiti.

Da oggi, migliaia di cittadini tra i più poveri della Croazia si vedranno cancellare i propri debiti. La misura è stata fortemente voluta dal governo di Zagabria, per aiutare gli strati più poveri della popolazione del paese ormai in recessione da anni, con un occhio probabilmente alle prossime elezioni generali di quest'anno (la socialdemocrazia al governo è in crisi di popolarità, come attestato anche dai risultati delle ultime votazioni presidenziali, che hanno premiato la candidata della destra Kolinda Grabar-Kitarović).

Per beneficiare del piano i cittadini dovranno avere non più di 35.000 kune (circa 4.500 euro) di debiti, e un reddito mensile inferiore a 1.250 kune (160 euro), oltre a non avere alcuna proprietà o risparmi personali. « Questa è la prima volta che un governo croato cerca di risolvere questo problema, e siamo molto fieri del nostro lavoro », ha dichiarato il premier Zoran Milanović.

La misura dovrebbe costare ai creditori complessivamente qualcosa come 210 milioni di kune (27 milioni di euro), secondo quanto riportato dal 'Washington Post'. Il governo ha già annunciato che non ripagherà le perdite subite principalmente dagli istituti bancari e dalle compagnie telefoniche del paese. L'esecutivo ha anche stretto accordi con alcune municipalità (tra le quali Makarska, Karlovac, e Split) per condonare i debiti contratti dai cittadini con le imprese pubbliche locali. Secondo le stime di Zagabria, il provvedimento dovrebbe aiutare circa 60.000 persone (ma secondo dati citati dal 'Večernji List', uno dei principali giornali del paese, il numero sarebbe destinato a essere inferiore, attorno alle 12.000), principalmente piccoli artigiani e imprenditori.

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